Pronti altri alloggi a Roio per i rifugiati dell’Ucraina

12 Marzo 2022

Intanto gli sportivi della nazionale di ciclismo hanno ripreso gli allenamenti  In molti hanno perso i contatti con le proprie famiglie nel Paese d’origine

L’AQUILA. Prima giornata aquilana per gli atleti della nazionale ucraina di ciclismo. I 22 sportivi dell’Under 23 e della Juniores e i loro due accompagnatori hanno trascorso la prima notte nel Progetto Case di Roio Piano messo a disposizione dal Comune, negli stessi alloggi che durante la pandemia furono concessi a medici e personale sanitario dell’ospedale San Salvatore. In città i ragazzi e le ragazze hanno ripreso a seguire un regime alimentare specifico e anche gli allenamenti. Ieri mattina due operatori messi a disposizione dal Comune e dalla Regione hanno accompagnato gli atleti ucraini a visitare il nuovo quartiere della frazione aquilana.
Subito dopo, gli sportivi hanno ripreso gli allenamenti in bicicletta. Nel viaggio tra la Turchia e l’Italia qualcuno ha smarrito la bici, ma il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi si è reso disponibile affinché ne abbiano delle nuove. Mentre il presidente della Federazione ciclistica italiana si è impegnato per l’eventuale manutenzione delle biciclette. Intanto gli atleti sono risultati tutti negativi ai test per il Covid ai quali sono stati sottoposti subito dopo il loro arrivo alla Casa del volontariato a Campo di Pile. L’aspetto sanitario, infatti, non è da trascurare. L’emergenza umanitaria dei civili in fuga dalle bombe di Putin si inserisce nella più ampia emergenza dovuta al coronavirus. Aspetto, questo, che ricorda molto la crisi afghana di qualche mese fa quando, accanto all’accoglienza, ci si era dovuti preoccupare anche di sottoporre a screening tutti i profughi giunti in Italia e di vaccinarli contro il virus nei vari punti di ristoro e smistamento prima che venissero trasferiti. Come accertato dal personale sanitario dell’Asl, gli sportivi si sono sottoposti alla vaccinazione contro il Covid necessaria per partecipare a gare e competizioni in giro per il mondo. Quando la loro patria è stata attaccata dall’esercito russo erano in Turchia per una preparazione atletica. Solo alcuni devono completare il ciclo vaccinale con la dose booster che, con ogni probabilità, verrà loro somministrata in Italia dagli operatori dell’Asl. Nei prossimi giorni riceveranno anche alcune schede telefoniche per poter chiamare i loro cari. La maggior parte di loro è in apprensione perché ha perso ogni contatto con i familiari che si trovano in Ucraina.
Il gruppo giunto in città è composto da adolescenti, alcuni di loro hanno meno di 18 anni. Per tutti sono state avviate anche le operazioni di riconoscimento e rilascio di permesso temporaneo di soggiorno da parte degli agenti della questura.
Nelle prossime ore, al Progetto Case di Roio Piano, sono attesi altri civili ucraini in fuga dalla guerra. Oltre agli alloggi in cui sono ospitati gli sportivi, proprio ieri pomeriggio si è provveduto a sistemare altri appartamenti con cibi e biancheria pulita. (f.d.m.)
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