Pronto il ricorso salva-Gerardini, ma i sindaci sono ancora spaccati

3 Maggio 2023

Undici Comuni avanzeranno l’appello contro la riabilitazione del vecchio consiglio di amministrazione Assemblea il 9 maggio. Ancora nessun accordo tra i 35 primi cittadini sul futuro amministratore unico

SULMONA. Sarà il Comune di Pratola Peligna a promuovere materialmente il ricorso contro la decisione del tribunale delle Imprese dell’Aquila di riabilitare il vecchio Cda del Cogesa, ma tutti gli altri sindaci favorevoli alla permanenza di Franco Gerardini, tra cui quello di Sulmona, si accolleranno le spese di giudizio. La decisione è arrivata nei giorni scorsi, ed è stata unanime: tutti i Comuni hanno deliberato per il ricorso legale sostenendo le spese legali e le eventuali spese di un esito negativo. Con il reclamo si chiede ai giudici della Corte d’Appello dell’Aquila di riformare la decisione del Tribunale delle Imprese dell’Aquila sulla ormai famosa delibera del 30 dicembre con la quale l’assemblea dei sindaci, in quell’occasione disperata dai soci del centro destra e dai civici, aveva proceduto alla revoca del consiglio di amministrazione guidato da Nicola Guerra, e alla contestuale nomina dell’ex amministratore unico, Franco Gerardini. Secondo gli 11 sindaci promotori del ricorso (Pratola Peligna, Sulmona, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Roccapia, Acciano, Cansano, Pescocostanzo, Tornimparte, Castiglione a Casauria e Vittorito), emergerebbero profili di contraddittorietà nel decreto dal momento che non ci sarebbe alcun abuso di diritto né carattere di ritorsione nella revoca decisa nei confronti ti del Cda guidato da Guerra. Come pure la riconosciuta legittimità degli atti licenziati da Gerardini stride con il difetto di processualitá, certificato dallo stesso Tribunale per le Imprese nell’altro procedimento incardinato dai membri del Consiglio di amministrazione del Cogesa. A curare il ricorso in Corte d’Appello sarà l’avvocato del Foro di Pescara Sergio Della Rocca, che aveva già curato la difesa degli undici Comuni soci, nel giudizio di primo grado. Nel frattempo il Cda tornato in carica proprio grazie al pronunciamento del Tribunale delle Imprese dell’Aquila, ha convocato l’assemblea per il prossimo 9 maggio, chiesta da ben 35 sindaci, quelli contrari a Gerardini, con l’ordine del giorno che prevede la revoca in autotutela della revoca del Cda e la nomina di un nuovo amministratore unico. Nome che, però, sembra non sia stato ancora individuato anche perché, tra i 35 sindaci, non sarebbe stato trovato l’accordo. Una situazione ancora ingarbugliata nonostante lo stato comatoso in cui si trova la società che si occupa della raccolta differenziata di 64 Comuni del centro Abruzzo. Resta infatti la preoccupazione per il futuro soprattutto per gli accertamenti che sta portando avanti la Procura della Repubblica sul possibile stato di insolvenza del Cogesa. Il rischio di un’istanza di fallimento è dietro l'angolo. Ma tutto questo, per i sindaci soci, sembra un fatto secondario.
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