Pronto soccorso, sale la tensione I sindaci: «La Regione ci snobba»

11 Giugno 2020

Niente invito a partecipare alla Commissione di oggi. Iulianella: chiedevamo solo di parlare a Marsilio Il consigliere regionale Fedele (M5S): l’offerta dei servizi nella Marsica va ripensata nel suo complesso

PESCINA. La Regione snobba i sindaci e la tensione sale. «Hanno deciso di non riceverci in Commissione sanità per essere ascoltati dal presidente Marsilio e dall’assessore Verì». Lo ha affermato il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella, visto che nessuna comunicazione è arrivata ai primi cittadini che avevano fatto un appello al presidente della Regione Abruzzo per chiedere la riapertura dei pronto soccorso di Tagliacozzo e Pescina – chiusi da oltre tre mesi a causa dell’emergenza Covid-19 – e che avevano proposto di portare l’argomento davanti alla Commissione di questa mattina, dove si parlerà anche dell’ospedale di Avezzano. Proposta respinta. Altra delusione dopo quella di martedì, con una prima commissione che ha sì detto che i pronto soccorso riaprono, ma senza confermare date. A questo punto i sindaci sono pronti alla mobilitazione. «Avevamo chiesto di essere ascoltati direttamente da Marsilio», spiega il primo cittadino di Pescina, Stefano Iulianella, «e questo doveva avvenire nel corso della Commissione sanità, dove lui sarà presente insieme alla Verì. Abbiamo proposto al consigliere regionale Mario Quaglieri di essere ricevuti e ora abbiamo la certezza che non c’è stato l’ok a partecipare alla commissione di questa mattina e che siamo stati esclusi». I sindaci avrebbero chiesto di votare una mozione che impegnava la Regione a dare tempi certi sulla riattivazione dei Punti di primi intervento agli ospedali Umberto I e Rinaldi. «È stata una Commissione partita male per la maggioranza», sottolinea il consigliere regionale Giorgio Fedele, presente all’incontro, «che oltre ad essere smentita da Testa, ha dovuto anche registrare l’assenza dell’assessore Verì e del presidente che non erano presenti in aula ma, a quanto ci hanno riferito, presenti nell’emiciclo, mortificando con la loro assenza sia i sindaci intervenuti in audizione che i cittadini marsicani. I Ppi di Tagliacozzo e Pescina devono essere riaperti», chiarisce Fedele, «ma per farlo è indispensabile che l’offerta sanitaria nel territorio marsicano sia considerata nel suo complesso includendo nel ragionamento anche l’ospedale di Avezzano. Non è possibile ragionare su un servizio delicato e complesso, come quello sanitario, procedendo per compartimenti stagni. Ed è ancora più sbagliato farlo in circostanze separate. Se la maggioranza non interviene prontamente e in via definitiva sulle criticità gravi che ho più volte sollevato e denunciato, anche relative all’ospedale di Avezzano, i tempi per la riapertura dei due Ppi saranno lunghissimi».
Al centro della questione c’è, secondo la Asl, la difficoltà di reclutamento del personale medico necessario. «Sono partiti in ritardo», sottolinea Fedele, «e le procedure non si concluderanno certo entro il prossimo 16 giugno, tanto meno per fine mese. Potrebbero concludersi a luglio quando non ce ne sarà più bisogno perché le zone grigie e i pre-triage potrebbero essere abolite. La tendenza, quindi, a voler suddividere i ragionamenti su queste realtà territoriali», conclude Fedele, «è un errore di questa maggioranza, errore reiterato anche oggi nell’ostinazione di voler svolgere in due commissioni separate per l’analisi della situazione di Tagliacozzo e Pescina, calendarizzando quella sull’ospedale di Avezzano».
Ora c’è già chi pensa alle manifestazioni di piazza, davanti alla sede Asl o in Regione. «A questo punto», avverte Iulianella, «metteremo in atto tutte quelle azioni, sia dei sindaci che dei cittadini che ce lo richiedono, atte a salvare la sanità del nostro territorio».
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