Protesta al Gal, un testimone offrirà aiuto a Cicchinelli
AVEZZANO. Mentre Augusto Cicchinelli, per protesta contro l’elezione del nuovo Cda del Gal, ritenuta «illegale», prosegue lo sciopero della fame e l’interruzione delle cure mediche, barricato nella...
AVEZZANO. Mentre Augusto Cicchinelli, per protesta contro l’elezione del nuovo Cda del Gal, ritenuta «illegale», prosegue lo sciopero della fame e l’interruzione delle cure mediche, barricato nella sede della società, uno dei soci, Ruggero De Amicis, di Luco, avendo per caso assistito il 21 luglio all’elezione del nuovo Cda, ha inviato al Gal una lettera in cui racconta come sono andati i fatti. La sua testimonianza sia in sede penale (17 persone sono state querelate da Cicchinelli) sia in sede civile potrà risultare determinante. «Nella mia esperienza ventennale di incarichi di responsabilità in Enti vari e organizzazioni sindacali», afferma De Amicis, «mai mi era capitato di vedere una cosa simile, senza il rispetto delle norme che regolano il funzionamento delle assemblee. L’assemblea era stata revocata. Ciononostante 9 soci su 42 hanno eletto il consiglio, senza che gli altri ne sapessero niente. Non vi è stato né l’appello né la verifica delle deleghe. A dirigere l’assemblea, che anziché nella sede sociale si è tenuta nell’atrio dell’edificio, è stata una persona estranea (Gianfranco Tedeschi, ndc) mai citata nel verbale. La Comunità montana, in quanto società pubblica in liquidazione, in base allo statuto, non poteva votare». (n.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

