Prove di una nuova maggioranza: il Pd chiude la porta a Nannarone

I consiglieri si ricompattano intorno a Di Piero: sul tavolo l’ipotesi di una giunta totalmente rinnovata Anche Petrella a sostegno del sindaco. Ora il primo cittadino ha dieci giorni per ritirare le dimissioni
SULMONA. La volontà per andare avanti c’è, ora bisogna vedere se ci sono ancora i presupposti. Quel che resta della maggioranza che sostiene il sindaco Gianfranco Di Piero è tornata a riunirsi nel tardo pomeriggio di ieri, alla presenza dello stesso primo cittadino. L’unica novità è che all’incontro ha preso parte Gianluca Petrella, il civico passato nel gruppo di Italia Viva, arrivato insieme al sindaco proprio per fugare tutti i dubbi emersi negli ultimi giorni su un suo eventuale ripensamento. Con Petrella in maggioranza il sindaco ha quantomeno pareggiato i conti almeno per quanto riguarda il numero dei consiglieri comunali eliminando quel meno due che lo aveva portato a rassegnare le dimissioni. Resta invece ancora in minoranza Teresa Nannarone, e sembra destinata a rimanerci dopo la netta chiusura arrivata dalla consigliera del Partito democratico, Antonella La Gatta, che ha detto chiaro e tondo che la volontà di andare avanti c’è ma senza l’ex presidente del circolo cittadino. Si va quindi avanti otto ad otto con il voto del sindaco a fare la differenza. Una maggioranza risicata sì, hanno detto i democratici, ma compatta, senza la presenza ingombrante di un consigliere che ha creato solo problemi nell’ultimo anno e che continuerebbe a crearne altri qualora rientrasse in maggioranza. Sulla stessa linea anche il Movimento 5 Stelle che per bocca del consigliere comunale Angelo D’Aloisio ha aperto a un eventuale rientro in maggioranza di Nannarone, ma solo a condizione che abbia un ruolo attivo nell’esecutivo rinunciando al suo posto in consiglio comunale che verrebbe preso da Salvatore Di Cesare già ripetutamente contattato negli ultimi giorni. Lo stesso D’Aloisio ha stoppato sul nascere la proposta avanzata da un consigliere che chiedeva dopo l’acquisto di Petrella l’allargamento della maggioranza al resto del gruppo dei civici di Andrea Gerosolimo. «Troppe divergenze sulla linea politica: non se ne parla nemmeno», ha detto D’Aloisio. La linea portata avanti dal sindaco è quella di rinnovare l’intero esecutivo sacrificando anche gli assessori più fedeli, compresa la titolare al Bilancio Katia Di Marzio, ritenuta fino a ieri intoccabile sia dal primo cittadino che dal gruppo Sulmona Libera e Forte in cui è stata eletta. Ipotesi che ha trovato d’accordo anche il Partito democratico che si è detto disposto a dare al sindaco i tre nomi per l’esecutivo, questa volta senza quello del vicesindaco uscente Franco Casciani. Sacrificando tutti gli assessori la pillola da mandare giù per i democratici sarebbe meno amara ma soprattutto le eventuali colpe del fallimento di questo primo scorcio di mandato non ricadrebbero tutte sulle spalle del loro segretario politico. Al 20 novembre, data entro cui il sindaco dovrebbe ritirare le dimissioni, mancano 10 giorni. Una settimana e mezzo in cui Di Piero dovrebbe formare una giunta ex novo con cui portare avanti il programma amministrativo di questo ultimo scorcio di mandato. Sono tanti, sono pochi, lo sapremo alla fine della prossima settimana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

