Provincia, avviato il censimento dei beni

11 Agosto 2018

L’AQUILA. Il consiglio provinciale, che si è riunito ieri nella sala consiliare del Comune dell’Aquila, ha avviato la verifica e la ricognizione del patrimonio dell’ente, riscontro che terminerà...

L’AQUILA. Il consiglio provinciale, che si è riunito ieri nella sala consiliare del Comune dell’Aquila, ha avviato la verifica e la ricognizione del patrimonio dell’ente, riscontro che terminerà entro la fine dell’anno. Allo stesso modo è iniziato un censimento, fortemente voluto dalla commissione preposta, sulla valorizzazione del patrimonio delle opere d’arte, in modo particolare, come richiesto dal consigliere Gianluca Alfonsi a nome della maggioranza, delle opere del noto pittore marsicano Domenico Colantoni recentemente scomparso. È stato altresí ridotta la quota di partecipazione in Abruzzo Engeenering per 100 mila euro. Il punto è stato approvato con l’astensione del solo consigliere Fabio Camilli.
In merito al programma straordinario di manutenzione della rete viaria, il presidente Angelo Caruso ha parlato del trasferimento del finanziamento ministeriale, di circa 300 mila euro per la strada regionale 479 “Sannite” e la provinciale 12 “Frentana”. Il consigliere Lelio De Santis ha proposta il rinvio del punto, respinto con 7 voti contrari, infine, approvato con il voto dei gruppi di maggioranza.
Constatato l’abbandono dell’aula dei consiglieri De Santis e Camilli, è stato approvato all’unanimità il riconoscimento di un debito fuori bilancio, da sentenza, e l’aggiornamento del documento unico di programmazione 2018-2020 riguardante il progetto Restart-Patto Aterno sul disagio giovanile. Sempre per il medesimo progetto Restart, è stata approvata la variazione al bilancio di previsione finanziario 2018-2020.
«Il presidente Caruso non rispetta le istituzioni e fa appello alla sola forza politica per far passare decisioni molto discutibili», ha commentato il consigliere Camilli, che ha aggiunto: «Ricordo al presidente che prima di fare variazioni e di spostare sulle strade i 300 mila euro destinati alla sistemazione di un muro pericolante è naturale farle approvare dalle apposite commissioni, che non sono state avvisate e di conseguenza non si sono potute esprimere. Inoltre, stiamo parlando di un muro pericolante che potrebbe cedere con grave rischio per gli automobilisti».
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