Provincia, Marsica esclusa Vice presidenza a Calvisi

18 Luglio 2019

Vince l’asse aquilano, ecco gli effetti dell’uscita di scena del Comune di Avezzano Il consigliere Alfonsi a Caruso: «Patti disattesi». E in autunno nuove elezioni

AVEZZANO. Lega e Fratelli d’Italia a trazione aquilana: Luigi D’Eramo,Emanuele Imprudente, Pierluigi Biondi e Guido Liris sfilano la vice presidenza della Provincia dell’Aquila al territorio marsicano: a qualche settimana dalla decadenza del vice marsicano, l’ex consigliere comunale di Avezzano, Alberto Lamorgese (Lega), uscito con lo scioglimento dell’amministrazione De Angelis, il presidente della Provincia, Angelo Caruso, «sordo agli appelli dei marsicani», ha affidato l’incarico al consigliere Vincenzo Calvisi (Comune di Fossa), eletto nella lista di centrodestra Forza Popolare. «Ringrazio il presidente Caruso per la fiducia accordata alla mia persona e tutti i consiglieri con i quali continuerò a lavorare e al di fuori di ogni campanilismo e nel rispetto di tutti i territori», ha messo le mani avanti il neo vice presidente Calvisi, «doverosamente, un ringraziamento va all’ex vice presidente Lamorgese per il lavoro e l’impegno svolto in questa consiliatura».
Con buona pace delle speranze e degli appelli degli altri tre consiglieri provinciali marsicani, Gianluca Alfonsi, Alfonsino Scamolla e Roberto Giovagnorio, snobbati dal presidente Caruso, forse già proiettato verso il nuovo consiglio provinciale (si vota in autunno) dove l’assenza al voto del Comune di Avezzano, Ente di prima fascia insieme all’Aquila, ridurrà il peso della Marsica al lumicino. «Esprimo gli auguri di buon lavoro al vice presidente Calvisi per il pur breve incarico», afferma Alfonsi, «ma nel contempo, grande rammarico per la decisione assunta dal presidente Caruso, che non ha tenuto in alcun conto le legittime richieste degli eletti della Marsica mirate a mantenere fermo l’accordo siglato all’inizio della consiliatura che assegnava la vicepresidenza della Provincia al territorio marsicano. Evidentemente la modifica del peso politico ha influito nella scelta che, però, dovrebbe far riflettere i politici del territorio e chi ci rappresenta in Regione (Simone Angelosante per la Lega e Mario Quaglieri di Fd’I, ndc)».
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