Provincia, si candida anche Quaglieri

Verso il voto, nel centrodestra si profila un duello con Caruso. Il Pd presenterà solo la lista consiglieri
AVEZZANO. Provinciali: oggi la consegna delle liste e si palesa una sfida a due. Si chiuderà questa mattina il cerchio sulle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale. La battaglia tutta interna agli amministratori, che va avanti da giorni, terminerà con la consegna delle liste prevista per questa mattina alle 12. Diverse le ipotesi dei giorni scorsi, tra smentite e conferme. Alla fine la corsa per conquistare la fascia blu sembra essere a due. Non ci sarà Paolo Federico, sindaco di Navelli, espressione del centrodestra che già due anni fa sfidò l'uscente Antonio De Crescentiis. Il suo nome, che era stato fatto soprattutto alla luce del suo ruolo nella campagna elettorale per le amministrative all'Aquila, è stato ritirato. Non scenderanno in campo neanche alcuni sindaci marsicani tirati in ballo nei giorni scorsi, come Gianclemente Berardini, consigliere provinciale uscente e primo cittadino di Gioia dei Marsi, o il collega Settimio Santilli, di Celano. La sfida sarà tutta tra Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, e a sorpresa appunto Mario Quaglieri, primo cittadino di Trasacco. Il primo, già lanciato nei giorni scorsi anche grazie a un suggerimento che il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, avrebbe dato agli amministratori a lui vicino, sarebbe sostenuto dai sindaci delle principali città, Avezzano, L'Aquila e Sulmona, oltre che dall'assessore regionale Andrea Gerosolimo, e da diversi sindaci. Il secondo, per ora, avrebbe dalla sua parte gli amministratori del gruppo “Coerenza e coesione” di cui lo stesso Quaglieri fa parte, vicino al consigliere regionale Emilio Iampieri, ma anche alcuni assessori e consiglieri marsicani e il consigliere regionale Maurizio Di Nicola. La sfida, quindi, non sarebbe tra partiti e movimenti ma solo tra vari schieramenti che controllerebbero gli amministratori e muoverebbero i voti da una parte o dall'altra. In corsa, poi, ci dovrebbe essere anche una terza lista targata Partito democratico che però non avrà un candidato alla carica di presidente. Il Pd, già nei giorni scorsi, aveva chiamato a raccolta i suoi per creare una squadra di partito pronta a sfidare gli altri schieramenti. Si erano ipotizzati diversi nomi ma alla fine si è deciso di optare per una lista senza presidente con consiglieri provenienti dai diversi territori. Si voterà domenica 30 luglio.(p.g.)
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