Pulizie sospese in Comune, caos e cattivi odori

29 Marzo 2018

Appalto scaduto da una settimana, gli impiegati lamentano disagi. Oggi il consiglio per cercare soluzioni

SULMONA. Da una settimana niente pulizie nei locali comunali. Dal 21 marzo scorso, essendo scaduto il tempo dell’appalto del servizio di pulizie, le stanze dei dipendenti comunali e i corridoi di Palazzo San Francesco e dell’ex caserma Pace sono rimasti senza il minimo servizio di spazzamento e lavaggio dei pavimenti. Ma il disagio peggiore riguarda lo stato pietoso in cui sono lasciati i bagni del Comune, che da sette giorni non vengono puliti. Cartacce da ogni parte e un cattivo odore che si diffonde negli ambienti circostanti. Non sono certo un’immagine decente per un Comune come quello di Sulmona, capoluogo di un ampio comprensorio e quindi sempre assai frequentato. Intanto dal Comune fanno sapere che non ci sarà alcuna proroga del servizio come era stato annunciato ma si andrà probabilmente a un affidamento diretto per via delle controversie sorte con la Coop 2001. I sindacati, proprio in previsione dell’affidamento imminente, hanno chiesto all’amministrazione comunale di tener conto dei tempi tecnici necessari per il cambio appalto. In caso invece della mancanza di un nuovo affidamento del servizio i sindacati chiedono la garanzia occupazionale e la continuità dello stesso servizio. L’interruzione eventuale del servizio pubblico configurerebbe infatti una violazione e a quel punto i sindacati hanno già annunciato di voler ricorrere ad azioni legali. Il nodo dell’appalto del servizio di pulizie negli immobili comunali sarà affrontato oggi alle 15.30, nell’aula consiliare di palazzo San Francesco, dove è stato convocato il consiglio comunale nella speranza che si arrivi alla soluzione del problema.
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