Punto nascita, è scontro tra Tordera e Di Girolamo

28 Ottobre 2018

Il manager dell’Asl: fatti tutti gli adempimenti. La senatrice: la battaglia va avanti E il primo cittadino riunisce la commissione e convoca un consiglio comunale

SULMONA. Un reparto dove i medici non vogliono andare a lavorare, «nemmeno con un contratto a tempo indeterminato» e dove le mamme non vanno a partorire «sulla base del generale trend negativo». È una fotografia che non lascia spazio all’ottimismo quella che il manager dell’Asl Rinaldo Tordera e il Comitato ministeriale percorso nascita scattano sul reparto di maternità cittadino. Un’immagine lontana da un reparto che negli ultimi anni tanto ha fatto per uscire dal “libro nero degli ultimi” che non arrivano alle 500 nascite annue, prima di tutto col trasloco dall’ala vecchia alla nuova e precisamente al secondo piano, dove corridoi pieni di immagini di bambini e palloncini colorati accolgono i visitatori.
La bocciatura del punto nascita da parte della commissione del ministero della Salute continua ad alimentare reazioni e polemiche in città. Nel dibattito si inserisce anche il manager dell’Asl, Rinaldo Tordera, che reagisce alle critiche della senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo. «Al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Sulmona i posti coperti in organico sono pari al numero previsto dalla dotazione vigente di personale, elaborata sulla base degli indici standard ministeriali che sono stati approvati dalla Regione», precisa Tordera. «Pertanto non c’è alcuna carenza di personale e l’Asl ha adempiuto a quanto previsto». Poi il riferimento alla difficoltà di reperire personale anche assunto in modo permanente. «Tra l’altro», aggiunge il manager, «segnaliamo la notevole difficoltà, nell’area peligno-sangrina, a reperire dirigenti medici disposti ad accettare incarichi anche a tempo indeterminato».
Insiste sulla necessità di potenziare il reparto la senatrice sulmonese. «Dopo un lungo confronto con il personale del reparto ho appreso delle difficoltà continuamente segnalate dai medici e puntualmente riportate alla dirigenza sanitaria la quale però non ha mai soddisfatto le esigenze di rilancio di una realtà vitale per un’area orograficamente svantaggiata come quella della Valle Peligna», dice Di Girolamo. «Il mancato rilancio del punto nascita di Sulmona ha fatto sì che i numeri rimanessero quelli di un tempo». Poi la conferma dell’impegno a difesa del reparto. «Allo stesso modo non accetto e non rispondo alle critiche strumentali che talune forze politiche locali stanno avanzando contro il governo nazionale», aggiunge. «Interesserò il ministro della Salute insieme ai consiglieri M5S che hanno seguito l’iter di riordino degli ospedali sui tavoli regionali».
Ieri, intanto, si è riunita la commissione consiliare sulla sanità con il sindaco Annamaria Casini pronto ad annunciare la convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto a difesa del reparto.
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