Punto nascita, domani giornata decisiva

Sarà presentato in Regione il piano sanitario. Casini: «Vogliamo la salvezza certa del reparto»
SULMONA. Salvezza del Punto nascita e ospedale di primo livello con più reparti e servizi. Si alza un’unica voce dal territorio in riferimento al nuovo piano sanitario regionale che sarà presentato domani dall’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì. Sono stati convocati in Regione i sindaci del comitato ristretto sanità, come fa sapere il sindaco Annamaria Casini. «Ci aspettiamo un impegno formale sull’ospedale di primo livello per avere più servizi e reparti e la salvaguardia definitiva per il punto nascita», fa notare Casini, «sappiamo già della deroga per la maternità sulmonese, ma ora vogliamo una salvezza certa per il reparto, in modo da stoppare una volta per tutto l’incertezza che ha riguardato il reparto in questi anni. Non solo, dopo l’apertura sulla riclassificazione dell’ospedale, ci attendiamo un provvedimento ufficiale che metta tutto nero su bianco per risollevare il nostro ospedale una volta per tutte». Il riferimento del sindaco è alla necessità di riempire l’ospedale di contenuti, intesi come personale, macchinari e servizi all’utenza, dopo l’entrata in funzione della nuova struttura. La prima e unica antisismica e moderna in tutta la regione. Non solo, anche gli ultimi due parti d’urgenza in città, tornano a rimettere al centro la necessità di mantenere il punto nascita, come fa notare il sindaco di Pratola Antonella Di Nino. «Gli ultimi episodi caratterizzati dalla piena emergenza hanno rafforzato le ragioni per la presenza del punto nascita dell'ospedale di Sulmona, che deve assumere un carattere definitivo per i motivi fondati al centro delle rivendicazioni del territorio», dice Di Nino, -«è necessario mettere un punto fermo sgombrando il campo dalle incertezze che aleggiano sulla sorte del reparto. Leggiamo in questi giorni della proposta di nuova classificazione dell'ospedale in deroga ai parametri troppo stringenti del decreto Lorenzin del 2015. Abbiamo sempre sostenuto la necessità del primo livello per il nostro presidio sanitario, perché le scelte basate solo ed esclusivamente sui numeri possono contrastare in maniera evidente con le realtà territoriali. La conferma delle notizie pubblicate in questi giorni segnerebbe, sul punto, un cambio di passo della giunta regionale in carica rispetto al passato e la accoglieremmo positivamente, confidando poi sul parere favorevole del ministero».
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