Punto nascita, il Pd di Pratola contesta il piano regionale
PRATOLA PELIGNA. Chiedono un futuro per il proprio territorio e si oppongono alla chiusura del punto nascita di Sulmona. A mettere nero su bianco è il direttivo del circolo del Pd di Pratola Peligna....
PRATOLA PELIGNA. Chiedono un futuro per il proprio territorio e si oppongono alla chiusura del punto nascita di Sulmona. A mettere nero su bianco è il direttivo del circolo del Pd di Pratola Peligna. «Siamo un organismo di partito che vuole tutelare i cittadini», afferma il segretario Piergiuseppe Liberatore a nome del direttivo, «per questo poniamo l’attenzione sulla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Sulmona. La zona, già fortemente penalizzata, non può permettersi la perdita di un presidio fondamentale per il diritto alla salute. L’ospedale di Sulmona è di riferimento per Valle Peligna, Subequana e Alto Sangro. Zone montuose con popolazione di 80mila abitanti e non può essere oggetto di freddi tagli lineari. Chiudere il punto nascita, toglie la possibilità di nascere in questa zona e aumenta i rischi legati agli spostamenti per mamme e bambini. La paventata chiusura insieme a quella del tribunale prevista per il 2018, porta al declassamento della zona. Siamo pronti a garantire nelle opportune sedi il nostro appoggio e certi che avrete a cuore questo territorio, la dignità della sua gente e il suo futuro». La lettera è stata inviata a Luciano D’Alfonso, Giovanni Lolli, Silvio Paolucci e Stefania Pezzopane. (f.c.)
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