Punto nascita, la salvezza è nelle liste d’attesa abolite

Eseguite tutte le visite programmate quest’anno, si passa a quelle del 2017 L’obiettivo è la deroga prevista dal Ministero per gli ospedali di montagna
SULMONA. Promosso a pieni voti il punto nascita sulmonese. Il check-up della Asl, fatto sui diversi reparti, ha visto primeggiare il reparto dell’Annunziata per cui si riaccendono le speranze di sopravvivenza. Fra le prime variabili che hanno pesato sulla valutazione compaiono le liste di attesa che sono state letteralmente abbattute: nel senso che nella maternità sulmonese le visite programmate per il 2016 sono state già eseguite e ora si passa a quelle fissate per il 2017. L’operazione rientra nei progetti Audit che servono a verificare se e in quale misura gli obiettivi e la strategia fissata dalla Asl vengono rispettati e seguiti all’interno delle unità operative ospedaliere. Si tratta, per farla breve, di uno screening accurato a 360 gradi, che esamina l’organizzazione del reparto, la formazione del personale, le procedure operative all’accoglienza, l’ambiente e l’igiene ai tempi di attesa, passando per le modalità di accesso e per la gestione delle attrezzature. L’esito, per il reparto di ostetricia e ginecologia dell’Annunziata, è stato il massimo del punteggio: 41 su 41. Lo snellimento delle liste d’attesa era cominciato in verità già dall’inizio anno e ora è stato portato a compimento. L’obiettivo del reparto, però, resta quello di far salire il numero dei parti, rispetto alla ottantina degli ultimi mesi, che confermano il trend dei 197 del 2015 e dei 247 del 2014, meno della metà della soglia minima dei 500. Il punto nascita, infatti, è finito nella riorganizzazione dei reparti avviata dal ministro Beatrice Lorenzin, che prevede la chiusura per motivi di sicurezza per quelli con meno di mille parti annui, 500 in condizioni orografiche particolari. Deroga a cui il reparto ambisce da anni per garantirsi una sopravvivenza in un territorio molto vasto e collegato male, con le percorrenze che si complicano e si allungano in inverno fra neve e ghiaccio. Per tornare ad attirare le mamme il personale, che finalmente è riuscito ad ottenere il trasferimento nell’ala nuova, ha attivato anche la musicoterapia, la cromoterapia e aromaterapia, abbattendo i tempi di attesa e anticipando le visite prenotate. Ma i parti record degli ultimi tempi sono legati al parto in analgesia, grazie all’uso di una miscela gassosa che allevia il dolore del travaglio. In questo quadro si inserisce anche il ciclo di conferenze e incontri dedicati a studenti e cittadini.
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