Punto nascita, posto fisso per Di Luigi

18 Aprile 2019

Dietrofront Asl, il ginecologo resta in Valle Peligna. Casini: «Adesso si gioca la partita per salvaguardare l’ospedale» 

SULMONA. Doveva prendere servizio all’inizio di questa settimana, ma nell’ospedale di Vasto non ci andrà più. Il ginecologo Gianluca Di Luigi resta nel punto nascita di Sulmona. Ieri ha firmato il nuovo contratto che lo lega al reparto dell’ospedale peligno a tempo indeterminato. Si conclude quindi in maniera positiva una vicenda che aveva portato l’intera città a insorgere contro il trasferimento del medico nell’ospedale di Vasto, dove il professionista stava per prendere servizio in maniera definitiva. Ora il dietrofront da parte della direzione dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila che ha ceduto alle forti sollecitazioni arrivate dalla piazza stipulando una convenzione con l’Asl di Chieti per permettere l’assunzione a tempo indeterminato del ginecologo nell’ospedale di Sulmona. Lo stesso medico aveva manifestato tutto il suo rammarico per la scelta che era stato costretto a prendere. Legatissimo al punto nascita di Sulmona dopo averne condiviso le sorti fin dal 1992, riuscendo a entrare nel cuore di tutti per le sue doti umani, ma soprattutto per la sua grande professionalità che lo ha portato a diventare uno dei punti di riferimento del reparto di ginecologia. «Attendo questo momento dal 1992», ha scritto Di Luigi sulla sua pagina social, «tanti cambiamenti sono intercorsi nella mia vita da allora. Ma ho potuto comunque sentire forte l’abbraccio di chi non c’è più su questa terra, ma vive costantemente nel mio cuore. Grazie a coloro, davvero tanti, che mi hanno supportato in questi mesi. È per me un onore continuare ad essere, a tempo indeterminato, uno dei ginecologi del presidio ospedaliero di Sulmona». Grande soddisfazione per il felice esito della vicenda è stata espressa anche dal sindaco di Sulmona Annamaria Casini: «In questa occasione l’Asl ha saputo ascoltare la voce della comunità nell’interesse del territorio. Adesso e nelle prossime settimane si gioca la partita per la salvaguardia dell’ospedale e dei suoi servizi. È necessario che questo metodo venga riproposto anche per la valorizzazione del nostro ospedale, per garantire il diritto di cittadinanza a una vasta area dell’Abruzzo interno».
Quello della stabilizzazione del ginecologo è un piccolo segnale che però indica un’inversione di tendenza che fa ben sperare sulle sorti dell’ospedale di Sulmona, da anni oggetto di un continuo impoverimento. E tutto questo alla vigilia dell’inaugurazione definitiva del nuovo ospedale che potrebbe portare più tranquillità e quel salto di qualità atteso da tanto tempo dai cittadini che lavorano e vivono nel Centro Abruzzo.
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