Punto nascita, servizio in sinergia

25 Ottobre 2014

Scioli: équipe medica itinerante per consentire alle donne di partorire all’ospedale di Castel di Sangro

CASTEL DI SANGRO. Organizzare una équipe medica itinerante che, attraverso la sinergia tra diversi ospedali, sia in grado di garantire la presenza di un punto nascita anche a Castel di Sangro. La proposta arriva da Erminia Scioli, presidente dell’associazione culturale «Spazio pieno», che interviene in merito alla vicenda della giovane donna che qualche giorno fa ha perso il suo bambino per il distacco improvviso della placenta. «Vista la latitanza dell’amministrazione», ha spiegato Scioli, «ci stiamo facendo promotori di un progetto pilota da sperimentare nell’Alto Sangro, come territorio di montagna, che consenta ai cittadini di veder garantito il loro diritto alla salute. Le soluzioni possibili ci sono, vanno solo attuate e organizzate in modo da garantire almeno due servizi essenziali come quello di pronta emergenza cardiologica e del punto nascite. L’idea è quella di creare una sinergia del servizio a carattere itinerante che permetta, mettendo in rete gli ospedali di Sulmona, Castel di Sangro e Popoli, di intervenire tempestivamente nel momento del parto. Solo in questo modo si possono evitare situazioni terribili. Altro problema da risolvere è quello dell’emergenza cardiologica che va ripristinata anche in orario notturno attraverso la possibilità di attivare servizi telematici integrati». La presidente, inoltre, punta il dito anche contro la maggioranza del sindaco Umberto Murolo. «Stiamo lavorando a questo progetto di sanità del territorio perché in questi anni la giunta si è occupata solo di edilizia, senza investire e intervenire nell’organizzazione dei servizi che garantiscano la sicurezza delle cure per i cittadini». Scioli inoltre sostiene che: «le linee guida del ministero della Salute, nell’organizzazione dei servizi sanitari, prevedono deroghe per zone disagiate».

Claudia Sette

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