Punto nascita, tagli confermati La Pelino accusa il Ministero

1 Maggio 2015

SULMONA. La risposta asettica, basata solo su numeri, parametri e sigle, data ieri dal governo sul punto nascita sulmonese non convince la senatrice Paola Pelino. La parlamentare sulmonese aveva...

SULMONA. La risposta asettica, basata solo su numeri, parametri e sigle, data ieri dal governo sul punto nascita sulmonese non convince la senatrice Paola Pelino. La parlamentare sulmonese aveva presentato tempo fa un’interrogazione urgente sulla chiusura della Maternità al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Quest’ultima, assente alla seduta di ieri del question time, ha demandato al sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo.

«La sicurezza non dipende dai numeri e anche favorire percorsi in sicurezza da un ospedale all’altro non riduce il rischio di un parto improvviso» ha replicato decisa in aula Pelino «sulla salute non si può ragionare soltanto di parametri, citando sigle e acronimi: occorre tenere conto delle caratteristiche dei territori e su Sulmona è prioritaria una considerazione approfondita sull’importanza del mantenimento del punto nascita per le distanze, i disagi invernali e tutto quanto è legato alle caratteristiche orografiche del suo territorio».

Da qui l’insoddisfazione della senatrice alla risposta ricevuta.

«La risposta del sottosegretario alla Salute alla mia interrogazione urgente, basata sul mero ragionamento numerico e sull’elencazione fredda di dati e atti» aggiunge Pelino «non mi soddisfa perché avalla una scelta penalizzante per Sulmona e mi spinge a chiedere nuovamente con forza al governo e soprattutto al governatore D’Alfonso, titolare della decisione, di rivederla per tutelare un diritto essenziale per i cittadini. Ho chiesto quindi il potenziamento del punto nascita di Sulmona come atto necessario della Regione». (f.p.)

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