Punto nascite, 500 sì all’apertura

Castel di Sangro, riscuote successi la petizione per chiedere il ritorno dei servizi in ospedale
CASTEL DI SANGRO. Oltre cinquecento firme nel giro di qualche giorno. La nuova petizione lanciata dal Tribunale dei diritti del malato di Castel di Sangro per chiedere la riattivazione di alcuni servizi sanitari soppressi sta riscuotendo larghi consensi nel comprensorio. Proprio per dare la possibilità al maggior numero possibile di cittadini di sottoscrivere il documento, il responsabile del tribunale, Domenico Caruso, ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione alla creazione di una postazione fissa a Castel di Sangro.
Tre i giorni settimanali in cui sarà possibile sottoscrivere la petizione: il giovedì mattina fino alla 13 nella zona del mercato, il sabato e la domenica in piazza Patini. L’intento è quello di chiedere un incontro con l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, per ottenere la riattivazione di alcuni servizi sanitari essenziali. In particolare, la petizione punta all’ottenimento della riapertura del Punto nascite e della Cardiologia, attualmente disponibili solo in orario ambulatoriale.
«I recenti luttuosi avvenimenti che hanno visto una giovane mamma rischiare la vita e perdere il bimbo che aveva in grembo» affermano i promotori della petizione «impongono un serio ripensamento nell’organizzazione del presidio sanitario in grado di garantire cure e salute anche in situazioni di emergenza urgenza. Questa emergenza sarebbe stata fronteggiata, come molto spesso è accaduto in passato, nel locale presidio e gli esiti nefasti sarebbero stati probabilmente scongiurati».
Intanto, il numero delle firme, che saranno raccolte fino al 21 dicembre, aumenta di ora in ora, a dimostrazione di quanto i problemi connessi al settore sanitario siano sentiti nel territorio. Già lo scorso mese un’altra petizione, sottoscritta da circa ottocento persone, è stata consegnata da Erminia Scioli, presidente dell’associazione “Spazio Pieno”, al sindaco Umberto Muroloper la riapertura delle sale operatorie entro il 30 novembre.
Claudia Sette
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