Punto nascite, sindaci mobilitati

20 Settembre 2014

Si punta su un confronto con la Regione: chiusura inaccettabile per il territorio

SULMONA. Un dibattito acceso ma con un obiettivo comune: salvare il punto nascita di Sulmona. Nell'aula consiliare del Comune, ieri pomeriggio, il sindaco Peppino Ranalli ha convocato una riunione per discutere sul futuro della sanità peligna. Hanno raccolto l'invito i sindaci di Pratola Peligna e Cansano, Antonio De Crescentiis e Mario Ciampaglione, i sindacati, il rappresentante del tribunale per i diritti del malato Edoardo Facchini, lavoratori e cittadini.

«È necessario», ha spiegato Ranalli, «aprire un confronto con la Regione per capire che ruolo avrà il territorio peligno nella riorganizzazione della sanità. Non possiamo permettere la chiusura del punto nascita perché, per un effetto domino, determinerebbe la penalizzazione di altri servizi. Bisogna comprendere insieme problemi e criticità per individuare una soluzione».

Tra le proposte anche l'accorpamento del punto nascita di Sulmona a quello di Avezzano o L'Aquila. In base al piano di riorganizzazione della sanità regionale, rischiano la chiusura i punti nascita di Sulmona, Ortona e Atri. Dal governo è arrivata la direttiva di chiudere i reparti con meno di mille nascite annue e queste tre strutture non raggiungono i parametri imposti. Eppure, a breve, nell’ ospedale cittadino dovrebbero iniziare i lavori per la realizzazione di una nuova sala parto.

Chiara Buccini

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