Putiferio per l’acquisto delle quote Cogesa

In commissione Bilancio volano gli stracci, l’assessore Mannetti costretta a ritirare la delibera Asm
L’AQUILA. Quasi un assalto all’arma bianca. «Una cosa mai vista in sedici anni di amministrazione al Comune», ha tuonato Angelo Mancini. È accaduto ieri pomeriggio, durante la riunione della prima Commissione consiliare Bilancio, che si occupa anche delle Società partecipate, presieduta da Luigi Di Luzio.
All’ordine del giorno l’approvazione della delibera, da portare poi in consiglio comunale, con la quale si doveva autorizzare l’Asm (Aquilana Società Multiservizi), spa del Comune al 100%, ad acquisire quote del Cogesa, il Consorzio sulmonese che si occupa della gestione e trattamento dei rifiuti, al quale conferisce il comune aquilano. Ma quando l’assessore Carla Mannetti – che ha preso la competenza delle società partecipate da meno di un mese – ha letto la delibera, è scoppiato il putiferio.
Il nodo della questione è stato principalmente il fatto che l’acquisizione, da parte di Asm, è avvenuta a gennaio scorso, ovvero sei mesi fa. Tagliando fuori, di fatto, la stessa Commissione, ma soprattutto il consiglio comunale, competente per questioni del genere.
L’assessore Mannetti si è trovata in grande imbarazzo, al punto che, come sono piovute le critiche (è un eufemismo) da parte delle forze di opposizione (Paolo Romano, Elisabetta Vicini, Angelo Mancini, Giustino Masciocco, i più agguerriti), ha chiesto la sospensione della seduta e ha chiamato il sindaco Pierluigi Biondi, per avere indicazioni sul da farsi. Dopo il volo degli stracci, Mancini ha chiesto le dimissioni dell’assessore, «arrivata totalmente impreparata sulla delibera».
Ma contro la Mannetti è stato indirizzato anche del fuoco amico, da parte di Giorgio De Matteis, che le ha suggerito di ritirare la delibera e riproporla. Suggerimento accettato. Il tutto è durato circa tre ore.
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