Quando la polizia fascista aveva sede ad Avezzano: 10 anni di storie in un libro

AVEZZANO. Avezzano fu “capitale” dell’Ovra (Opera vigilanza repressione antifascismo) di quattro regioni (Abruzzo, Molise, Marche e Umbria) dal 1933 al 1943. Vi operarono spie, delatori, informatori,...
AVEZZANO. Avezzano fu “capitale” dell’Ovra (Opera vigilanza repressione antifascismo) di quattro regioni (Abruzzo, Molise, Marche e Umbria) dal 1933 al 1943. Vi operarono spie, delatori, informatori, collaboratori, confidenti, fiduciari, fiancheggiatori: una miriade di personaggi, dal passato molto spesso discutibile, che prestarono la loro “opera” non sempre disinteressata – e il più delle volte dietro pagamento di somme erogate dagli ispettori – che rappresentarono la “linfa vitale” di cui si nutrì la Polizia segreta.
Oltre ai marsicani, delatori erano personaggi arrivati ad Avezzano per organizzare i loro traffici non sempre leciti o per far dimenticare le malefatte di cui si erano resi responsabili nel luogo di provenienza: uomini spregiudicati e, assai raramente, gente che offriva notizie perché convinta di “servire la Patria” o costretta per timore di perdere il proprio posto comodo e ben remunerato di pubblico dipendente.
Dove era ubicata la sede avezzanese della Polizia segreta. Ed essa era veramente segreta? Chi erano i delatori e tra essi si annoveravano anche nostri concittadini? Perché per la sede della IV Zona, alla quale facevano capo ben quattro regioni, fu prescelta Avezzano, pur non essendo sede di questura? Chi dirigeva l’ufficio interregionale di Avezzano? L’ispettore generale aveva in città la sua famiglia e dove essa risiedeva? I confidenti si conoscevano tra loro? Chi, per primo, dopo la fine della guerra fece scoprire i nomi dei fiancheggiatori e i loro legami con l’Ovra? Terminati i tristi eventi bellici, i collaboratori furono tutti individuati e denunziati alle autorità preposte? Tutti interrogativi contenuti nel libro “La polizia segreta ad Avezzano”, un testo preciso e ricco di documentazione che lo storico Giovanbattista Pitoni ha dato alle stampe.
La presentazione del libro è prevista per sabato prossimo alle 16.30, nell’auditorium dell’Agenzia per la promozione culturale di Avezzano, in via Cavalieri di Vittorio Veneto.
Lo storico Giovanni De Blasis e il presidente dell’Istituto abruzzese della Storia della resistenza e dell’Italia contemporanea, Carlo Fonzi, saranno i relatori. Saranno presenti il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, l’assessore regionale Mario Quaglieri, il presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri, il presidente dell’Anpi Marsica, Giovanni D’Amico, Francesco Avolio, docente di Linguistica all’Università dell’Aquila. Coordinerà i lavori il giornalista Eliseo Palmieri.
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