Quando una maratona si vince con il cuore

14 Aprile 2018

L’evento di Roma raccontato dai disabili in carrozzina e dai loro spingitori «Ultimi chilometri da brividi, al traguardo insieme e a braccia alzate» 

AVEZZANO. Quando si corre con il cuore e non solo con le gambe, il vero traguardo è la solidarietà. La Maratona di Roma ha concretizzato un sogno per 15 disabili in carrozzina che hanno percorso i 42 km della gara podistica spinti da venti atleti della Asd Inix Sport. Li chiamano spingitori, e sono atleti che, mossi dall’amore per lo sport e da un forte senso di solidarietà per il prossimo, prestano le proprie gambe a chi è meno fortunato, spingendo la sedia a rotelle dei disabili durante le corse. L’iniziativa “Insieme per… realizzare un sogno” nasce nel 2015 dall’impegno e dalla determinazione del gruppo di atleti della Inix Sport di Luco dei Marsi ed è stata accolta con grande entusiasmo dall’Unitalsi di Avezzano (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali). Un sogno divenuto realtà per i tanti ragazzi che non hanno la possibilità di partecipare alla maratona autonomamente, che si è diffuso in diverse regioni italiane (Abruzzo, Veneto, Lombardia, Marche, Lazio), e ha coinvolto persino corridori provenienti dalla Francia. Ad adoperarsi per la riuscita del grande evento il presidente della Asd Inix Sport, Guerrino Fosca, il cui obiettivo è da sempre quello di promuovere la solidarietà attraverso lo sport.
In occasione dell’evento, data una forte partecipazione, un gruppo di ingegneri ha disegnato gratuitamente adattamenti per le carrozzine dei disabili al fine di far fronte ai disagi delle strade di Roma. Per non gravare economicamente sulle famiglie dei disabili che hanno preso parte all’evento, le spese delle carrozzine sono state sostenute dalla Inix Sport. Per i disabili e per i loro spingitori non si tratta soltanto di una semplice competizione sportiva, perché gli oltre 42 chilometri della maratona rappresentano anche un percorso ricco di emozioni intense per i partecipanti, poiché si vengono a creare rapporti di amicizia speciali.
«Ho provato un’emozione indescrivibile», racconta Francesco D’Andrea, uno degli spingitori, «si diventa un’unica persona, chi spinge entra in simbiosi con chi sta sulla sedia a rotelle. Loro mettono l’anima e il cuore, noi mettiamo solamente le gambe e l’impegno. Sono loro che hanno fatto l’impresa, non noi, perché per i ragazzi è una grande sofferenza stare seduti in quella posizione per circa sette ore durante la corsa per le strade di Roma fatte di sampietrini».
L’atleta marsicano, che da quattro anni prende parte all’evento, sottolinea che nessuno conosce il proprio compagno prima dell’inizio della corsa e, pertanto, la gara diventa l’occasione per interagire e far nascere nuove amicizie.
Ha dello straordinario anche l’esperienza dell’atleta Fausto Clerici, detto il “Pirata”: lui è uno spingitore non vedente e ha concluso la decima maratona della sua carriera spingendo una ragazza paraplegica. Neanche una foratura alla ruota della carrozzina attorno al decimo chilometro lo ha potuto fermare. Lui stesso, infatti, esperto anche di biciclette, si è rimboccato le maniche insieme ad altri ciclisti che si trovavano sul tragitto, riuscendo a far fronte all’imprevisto. Sono tantissime le storie che si sono intrecciate nelle strade della capitale durante la maratona. Non ultima l’emozione vissuta da una giovane disabile di Fabriano, Federica Stroppa, che ha tagliato il traguardo della gara con il suo spingitore, l’atleta Stefano Salvin. «Sono stati 42 km di emozioni», afferma a giovane, «gli ultimi 5 km sono stati da brividi, soprattutto quando siamo arrivati a piazza di Spagna. La scalinata era piena di gente che al nostro passaggio ha fatto una standing ovation. Dopo 7 ore e 20 minuti abbiamo tagliato il traguardo a braccia alzate, tutti insieme».
«Questa iniziativa», commenta Maria Teresa Maceroni, della sottosezione dell’Unitalsi di Avezzano, «è un esempio concreto di come lo sport possa essere uno strumento prezioso di integrazione e di come facendo rete si possano raggiungere grandi risultati».
Tamara Marinetti
Giulia Pietroiusti
Francesca Salvati
Chiara Ruscitti
Stefano Palleschi
Karen Ciaglia
©RIPRODUZIONE RISERVATA.