Quarto Cantone, dopo 11 anni via libera ai lavori

23 Febbraio 2020

È stato pubblicato il bando per uno dei più grossi interventi post-sisma in città Si tratta del blocco che comprende portici, ex Liceo classico, Biblioteca e Eden 

L’AQUILA. Era una delle notizie più attese dalla città e cioè la pubblicazione della gara di appalto per la ristrutturazione e restauro del cosiddetto Quarto Cantone.
Finalmente, dopo mesi di annunci e smentite, la pubblicazione è avvenuta due giorni fa e gli atti sono visibili sul sito del ministero delle Infrastrutture (la stazione appaltante è il Provveditorato alle Opere pubbliche). Ci sono tutti gli elaborati e tutti i dettagli del lavoro da fare.
PRIMO LOTTO. Si tratta, è bene sottolinearlo, del primo lotto (o stralcio) per un importo di circa 15 milioni di euro, il che significa che a lavori conclusi non tutto il Quarto cantone tornerà fruibile (il costo totale è di 40 milioni di euro). Le offerte delle imprese vanno presentate entro il 31 marzo. Se tutto fila liscio è possibile che per la fine dell'anno, inizio del prossimo, si potrà finalmente aprire il cantiere.
PARTI INTERESSATE. Nella relazione tecnica è precisato che «il progetto riguarda il recupero del complesso edilizio di proprietà del Convitto Nazionale, della Camera di Commercio e della Provincia dell’Aquila, comprendente gli edifici dell’ex Liceo classico, la Biblioteca e gli uffici della Provincia e interessa una porzione del fabbricato – quindi non tutto – danneggiato dagli eventi sismici del 2009, sviluppata sulla viabilità principale di corso Umberto e corso Vittorio Emanuele. Nello specifico le aree interessate da questo primo intervento sono: 1) due attività commerciali su corso Vittorio sviluppate su piano terra, piano ammezzato e interpiano tra piano terra e primo. 2) La chiesa della Concezione di proprietà dell’ente morale Conservatorio Santa Maria della Misericordia. 3) La sede della Camera di Commercio, sviluppata al piano interrato, piano terra, interpiano tra primo e secondo, piano primo, interpiano tra primo e secondo, piano secondo e sottotetto. 4) Il locale “Eden” al piano terra e interpiano tra primo e secondo. 5) Due attività commerciali su corso Umberto. 6) Il portico esterno su corso Umberto e su corso Vittorio. 7) L’ingresso al cortile principale originariamente utilizzato dal Convitto. 8) La scala di accesso al piano terra per il piano interrato utilizzato dalla Biblioteca.
FUNZIONALITÀ E SICUREZZA. «Nell’ambito del primo stralcio», è scritto ancora nella relazione, «verranno realizzate le opere di consolidamento, riparazione e miglioramento sismico anche della zona della Biblioteca che si affaccia su Corso Vittorio, per garantire la sicurezza della zona porticata che verrà messa a disposizione della cittadinanza e recupererà la sua funzione di percorso urbano. In questa zona sono presenti pareti, soffitti e volte decorate, che verranno restaurate sempre nell’ambito del primo stralcio. L’obiettivo è restituire piena funzionalità in condizioni di sicurezza alle unità immobiliari. La rifunzionalizzazione e l’inserimento di impianti meccanici ed elettrici della Biblioteca ai piani superiori sono invece interventi che verranno previsti nell’ambito del secondo stralcio di opere – il che significa che la Biblioteca non tornerà subito funzianale –.
MURATURE. «Dal punto di vista costruttivo»,, si sottolinea nella relazione, «è realizzato con murature in pietra e laterizio, in alcune zone del tipo a cassa vuota, intonacata su entrambi i lati, le coperture sono in legno con tavolati e manto in coppi di laterizio, i solai interni sono del tipo a volta e in alcuni casi in ferro e laterizio. Diverse pareti, soprattutto al piano nobile, ma anche al piano terra e al secondo, presentano decorazioni pittoriche. Anche all’esterno i prospetti presentano diversi elementi di decoro, sia verticali sia orizzontali. L’edificio ha un vincolo e pertanto i progetti di entrambi gli stralci dovranno essere sottoposti al nulla osta della Soprintendenza».
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