Quarto cantone, l’appalto è fermo al palo

31 Dicembre 2020

Uno dei cantieri più attesi non riesce a partire. Tre mesi fa l’apertura (rinviata) delle offerte tecniche

L’AQUILA. La prima seduta per avviare l’esame tecnico delle offerte relative al primo lotto (15 milioni) dell’appalto per la ristrutturazione del cosiddetto Quarto cantone era stata fissata all’8 ottobre. In quel giorno però fu comunicato che “per motivi imprevisti la seduta della gara per l’apertura delle offerte tecniche è rinviata a data da destinarsi. La nuova data e ora saranno rese pubbliche con nuovo avviso”. I motivi imprevisti pare fossero legati alla positività al Covid di uno dei membri della commissione tecnica. Da allora sono passati tre mesi e uno dei lavori della ricostruzione pubblica più attesi dalla città è fermo al palo. La stazione appaltante è il Provveditorato alle opere pubbliche. Le offerte sono state presentate da una quarantina di ditte (la scadenza – dopo alcune proroghe – era stata fissata a giugno 2020). La commissione amministrativa che doveva valutare i requisiti delle imprese – in relazione al bando – ha fatto il suo lavoro in tempi brevi e una sola ditta è stata esclusa (ditta che ha fatto ricorso al Tar, respinto). La commissione tecnica invece non ha mai avviato l’esame. Pare che a gennaio la situazione dovrebbe sbloccarsi, ma certo si sono persi mesi preziosi. A questo punto è difficile persino ipotizzare l’apertura del cantiere entro il 2021 (vanno messi in conto pure gli immancabili ricorsi delle imprese che giungeranno al secondo o terzo posto). Il primo lotto è di circa 15 milioni, il che significa che a cantiere chiuso il Quarto cantone di fatto non tornerà fruibile come prima del sisma. Il costo totale dei lavori è infatti di 40 milioni e quindi ci sarà bisogno almeno di altri due lotti.
Nella relazione tecnica è scritto che “il progetto del primo lotto riguarda il recupero del complesso edilizio di proprietà del Convitto Nazionale, della Camera di Commercio e della Provincia, comprendente gli edifici dell’ex liceo Classico, la Biblioteca e gli uffici della Provincia e interessa una porzione del fabbricato danneggiato sviluppata sulla viabilità principale di corso Umberto e corso Vittorio Emanuele. Le aree interessate da questo primo intervento sono: due attività commerciali su Corso Vittorio Emanuele; la chiesa della Concezione di proprietà dell’ente morale Conservatorio Santa Maria della Misericordia; la sede della Camera di Commercio; il locale “Eden” sviluppato al piano terra e interpiano tra primo e secondo; due attività commerciali su corso Umberto; il portico esterno sviluppato su corso Umberto e corso Vittorio Emanuele; l’ngresso al cortile principale originariamente utilizzato dal Convitto; la scala d’accesso al piano terra per il piano interrato utilizzato dalla Biblioteca.