Quattro contagiati, chiuso il convitto dell’Alberghiero

30 Gennaio 2021

Roccaraso, la decisione assunta dal sindaco dopo un confronto con Asl e scuola E a Sulmona martedì e mercoledì test rapidi per gli alunni della Lombardo Radice

ROCCARASO. Quattro casi di Covid accertati tra i ragazzi del convitto dell’Istituto alberghiero e il sindaco Francesco Di Donato lo chiude. Fino a quando non ci saranno le condizioni di sicurezza, la struttura che ospita gli studenti dell’Istituto “De Panfilis” resterà chiusa. Una decisione, quella assunta da Di Donato con un’ordinanza, arrivata al termine di un confronto con la direzione scolastica e la Asl.
«Sono stati accertati, tra gli studenti, altri quattro casi di positività tra i tamponi che vengono effettuati a scuola», ha precisato il sindaco. «C’è stato quindi un confronto con la Asl di competenza e la dirigenza scolastica e insieme abbiamo ritenuto opportuno procedere alla chiusura del convitto. Chiusura che sarà revocata solo quando torneranno ad esserci le condizioni per garantire la sicurezza degli ospiti del convitto e del personale. È' stata una decisione necessaria dettata dalla situazione contingente».
La chiusura del convitto dell’Alberghiero, delle aule e dei servizi annessi, nonché degli uffici è scattata ieri alle 17 e andrà avanti fino a quando l’emergenza non sarà rientrata.
Intanto a Sulmona, alla luce dei casi positivi emersi nei giorni scorsi, è stata organizzata per martedì e mercoledì una due giorni di campagna screening dedicata ai bambini della “Lombardo Radice”.
«Alla luce del focolaio che da diversi giorni sta interessando la scuola primaria Radice, con numerosi casi positivi e diverse classi in isolamento, in accordo con la dirigenza scolastica – con cui siamo costantemente in contatto – abbiamo deciso di attivare la campagna screening con test rapidi antigenici tesa al contenimento del contagio e a favorire la definizione del quadro epidemiologico complessivo», ha spiegato il sindaco Annamaria Casini. «I test saranno effettuati al palazzetto dello Sport di via XXV Aprile, secondo modalità e tempi che sono in corso di definizione. Si tratta di una situazione che abbiamo attenzionato da subito con due ordinanze, sospendendo le attività didattiche per qualche giorno, per consentire la sanificazione straordinaria dei locali di via Marcante, in particolare ex Cescot ed ex Cim che ospitano temporaneamente alcune aule della “Lombardo Radice”, e favorire la stabilizzazione del quadro epidemiologico. Si tratta di una situazione delicata e preoccupante, dato il coinvolgimento nel contagio di un certo numero di casi tra il personale scolastico, gli insegnanti e gli alunni coinvolgendo anche le famiglie. Per cui, anche su richiesta della dirigente scolastica ho convocato un tavolo tecnico per lunedì prossimo con i dirigenti scolastici e l’azienda sanitaria. Incontro che servirà a fare il punto sulla situazione e a valutare l’evoluzione dei casi e le eventuali decisioni da assumere».
Anche la consigliera regionale, nonché sindaco di Prezza Marianna Scoccia, è intervenuta sulla situazione della primaria di Sulmona scrivendo una lettera alla dirigente scolastica Gabriella Mascio e chiedendo «quali garanzie potrà offrire la scuola ai bambini, alle famiglie e al corpo docente. Io stessa», ha detto la consigliera rimasta anch’ella contagiata insieme ai suoi bimbi, «rivesto il ruolo di duplice figura istituzionale e so bene che, soprattutto durante un’emergenza sanitaria di tale dimensioni, le responsabilità della salute pubblica vanno ridistribuite secondo precisi indirizzi di competenza. Ma non posso esimermi», ha concluso Scoccia, «dal chiedere a lei, una didascalica rappresentazione di ciò a cui andranno incontro i nostri figli durante il rientro nell’ambiente scolastico».
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