Quei bigliettini lasciati sul banco

Le mamme: «I nostri figli scrivono al loro amichetto, inspiegabile tanta violenza»
AVEZZANO. Bigliettini scritti e lasciati sul suo banco nella speranza che torni in classe. Sono indirizzati al loro amico e compagno di classe che a 8 anni è stato affidato provvisoriamente agli zii paterni. A scriverli sono gli alunni della scuola elementare di Avezzano coinvolti in questa vicenda, amici del piccolo che si trova ora in un’altra regione d’Italia.
«I nostri figli», raccontano alcune mamme che hanno firmato la segnalazione inviata sia al Garante per l’infanzia che al Tribunale per i minorenni, «si chiedono come sta il loro amico e stanno scrivendo questi biglietti per lui per sapere se sta bene, per sapere quando tornerà ed esprimendogli il loro affetto. Sono rimasti traumatizzati nel vederlo che si dibatteva, cercando di divincolarsi, gettandosi anche a terra, ma veniva con la forza infilato dentro la macchina».
«Noi ci domandiamo», spiegano ancora le mamme coinvolte in questa storia, «il perché di tanta violenza su un bambino. Perché questo terribile ed esiziale allontanamento da tutto il suo mondo, da tutti e dalla sua mamma?».
Oltre che i suoi compagni, anche gli altri genitori sono preoccupati per le sorti del bambino.
«Siamo tutti in pensiero per il piccolo», affermano ancora, «ci sembra assurdo questo terribile terremoto che è costretto a vivere, profondamente deleterio per la sua stabilità psico-emotiva: è una vera ingiustizia. È inquietante», concludono le mamme, «che il tutto sia avvenuto da parte delle istituzioni con una facilità impressionante, come quando si preme il tasto on od off per accendere o spegnere la luce». (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

