Quei lavori sgraditi E il sindaco attacca assessore e dirigente

Per Di Pangrazio non c’è stata alcuna programmazione sui rattoppi alle strade. Nel mirino De Angelis e Zitella
AVEZZANO. In questi giorni, ad Avezzano, squadre di operai stanno rattoppando le strade. Bene, dirà qualcuno. Ma non la pensa così il sindaco Gianni Di Pangrazio, che si infuria e attacca l’assessore ai Lavori pubblici, Gabriele Di Angelis, e il dirigente a capo del settimo settore del Comune che si occupa di viabilità e trasporti, Tiziano Zitella. Rimprovero destinato a creare un vero caos a Palazzo di città.
Secondo il sindaco si tratta di interventi che non fanno parte di una programmazione e che non rispecchiano le innumerevoli segnalazioni che ogni giorno arrivano direttamente al suo ufficio.
«Gli interventi a macchia di leopardo decisi dall’assessore De Angelis e dal dirigente Zitella» attacca il sindaco Gianni Di Pangrazio «non sono utili a questa città e non rispettano le reali e più urgenti esigenti degli abitanti. Gli interventi andrebbero concordati e discussi all’interno della giunta, in modo da creare una attenta programmazione. Solo a quel punto l’ufficio tecnico diventerebbe operativo e potrebbe materialmente gli interventi».
In sostanza il sindaco accusa l’assessore De Angelis al quale sono state affidate anche le deleghe ai Lavori, alle opere e alle infrastrutture pubbliche e il dirigente Zitella al quale spetta anche il compito di occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, di organizzare solo interventi mirati e concordati con l’esecutivo del governo cittadino.
«Ogni giorno nel mio ufficio arrivano persone che presentano problemi che vanno avanti da anni» va avanti il sindaco «che abitano in strade piene di buche o al buio. Molte sono vicende legate a una cattiva amministrazione e gestione che viene dal passato. Problemi che però vanno risolti, per il benessere dei cittadini. E per fare questo», conclude il sindaco, «c’è bisogno che le cose da fare si portino in giunta insieme e se ne discuta, in modo che ognuno riporti le varie situazioni sollecitate dagli stessi cittadini, in diverse occasioni anche più di una volta. In questo modo la giunta può elaborare una programmazione degli interventi e della spesa e passarla poi agli uffici tecnici. Con un criterio preciso che è quello dell’urgenza e delle emergenze dei cittadini che vivono in strade dissestate che non sono solo Corso della Libertà o via Garibaldi, ma anche tante altre vie di Avezzano».
Magda Tirabassi
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