Quei voti non si trovano: scattano i primi esposti

Tre candidati segnalano dubbi nei conteggi, commissione al lavoro in tribunale Casciere non scioglie le riserve sulle alleanze. Il boom di Avezzano giovane
AVEZZANO. Due ricorsi alla Commissione elettorale e un esposto in Procura per presunte anomalie nel conteggio delle schede delle elezioni di domenica. Tre aspiranti consiglieri sono convinti di non essersi visti assegnati dei voti, in particolare da parenti. Accuse tutte da dimostrare.
Domani sera la Commissione elettorale mandamentale che si è insediata in tribunale dovrebbe completare il lavoro di riconteggio delle 25.790 schede depositate nelle 48 sezioni.
Dall’esito finale dipenderanno sia la composizione del consiglio comunale – in caso di conferma di Gianni Di Pangrazio o di successo di Gabriele De Angelis – sia eventuali alleanze per il ballottaggio. In particolare per quanto riguarda l’avvocato Leonardo Casciere, che ha una dote di quasi 1.700 voti. L’altra sera il penalista ha riunito quanti lo hanno sostenuto al primo turno elettorale. «Abbiamo deciso di fermare qualsiasi decisione», evidenzia Casciere, «in attesa di avere certezze sul conteggio dei voti. In questi giorni troppe chiacchiere e troppi esperti di anatre zoppe. Sarò in consiglio, se al fianco di qualcuno o no lo decideremo. Al ballottaggio non ci asterremo».
Intanto, la lista “Avezzano giovane-La voce delle idee” evidenzia l’ottimo risultato raggiunto al fianco del sindaco uscente Gianni Di Pangrazio. «Voglia di fare e determinazione, nonché nuove e libere idee, hanno contraddistinto questo gruppo, che con i suoi 1.163 voti, pari al 4,78%, si è rivelata una forza politica rappresentando la vera sorpresa del risultato delle urne», affermano i rappresentanti di Avezzano giovane, «un’associazione, prima che una lista, composta da liberi professionisti, imprenditori, dipendenti pubblici e privati, artisti e anche studenti, che si appresta a crescere grazie a nuove adesioni, e a diventare un punto di riferimento nella Marsica. Tra gli scopi che l’associazione si prefigge c’è quello di ascoltare le richieste dei giovani avezzanesi e proporre idee, tramite la Consulta dei giovani, in consiglio comunale. Il sindaco Di Pangrazio è stato l’unico in queste elezioni ad avere il coraggio di credere in una lista composta da soli giovani».
Al gruppo ha risposto lo stesso Di Pangrazio. «La vicinanza e la fiducia di questi giovani mi danno la forza per continuare nell’opera intrapresa, per la nostra Avezzano e per il suo futuro», sottolinea il sindaco ricandidato, «dare spazio ai giovani, per me, non è una frase fatta a uso e consumo della campagna elettorale, come certe stanzette per l’arte provvisorie allestite in fretta e furia negli ultimi tempi dal secondo arrivato, bensì una direzione costante e un progetto che ho tracciato da tempo, destinato a riportare i giovani alla politica, con la piena fiducia nelle loro energie, nel loro talento e nella loro autentica voglia di fare».
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