Quell’antica pianta di sorbo a Paganica da oltre 250 anni

3 Ottobre 2022

L’AQUILA. A Paganica c’è un albero di sorbo di cui è documentata l’esistenza già 253 anni fa. Fernando Rossi, ricercatore di Paganica, su segnalazione di Raffaele Alloggia, apprezzato cultore di...

L’AQUILA. A Paganica c’è un albero di sorbo di cui è documentata l’esistenza già 253 anni fa. Fernando Rossi, ricercatore di Paganica, su segnalazione di Raffaele Alloggia, apprezzato cultore di storia locale, ha individuato il punto esatto in cui si trova l’albero e ha confrontato il tutto con un documento catastale del 1769.
Il sorbo si trova in un terreno di proprietà della chiesa di San Pietro a Margine. La freccia rossa sull’antico documento indica appunto la pianta di Sorbo dello stesso punto dove è ancora adesso, 253 anni dopo.
Il sorbo domestico, affermano gli esperti, è un albero da frutto della famiglia delle Rosacee e del genere Sorbus. Di questa specie esistono due varietà: una con frutti piriformi, più allungati (simili a piccole pere), e l'altra con frutti maliformi, più rotondi (simili a piccole mele). Il legno è duro e compatto e si usava per oggetti e utensili che devono avere una certa resistenza. Il sorbo è un albero longevo e può diventare pluricentenario, ma ha una crescita lenta.
I frutti, chiamati sorbe o sòrbole, venivano in passato usati a scopo alimentare, ma oggi non vengono quasi più consumati. Poiché le sorbe maturano nell’autunno avanzato, con concreto rischio di danneggiamento dei pomi per l’esposizione alle intemperie e la caduta, si preferisce, come per le nespole, coglierle in anticipo e farle maturare in luogo chiuso. Il frutto maturo ha un contenuto di zuccheri di circa il 20%, e viene consumato al naturale o utilizzato per la preparazione di confetture. Chissà quante ne saranno state fatte con la pianta plurisecolare di Paganica.