Quell’incontro via Skype e l’incitamento di Bergoglio

1 Febbraio 2015

ROCCARASO. Un angelo in terra e un altro lassù nel cielo che segue e fa il tifo per la piccola Iaia. Nella storia della bimba malata si intrecciano tanti momenti che rendono unica e speciale la...

ROCCARASO. Un angelo in terra e un altro lassù nel cielo che segue e fa il tifo per la piccola Iaia. Nella storia della bimba malata si intrecciano tanti momenti che rendono unica e speciale la vicenda di una bimba di sei anni che lotta per il suo futuro. E l’angelo speciale che Iaia ha potuto vedere attraverso uno schermo grazie al miracolo offerto della tecnologia, è stato Papa Bergoglio, che ha benedetto la bambina attraverso Skipe. Un momento indescrivibile: prima l’ansia per il collegamento, poi gli sguardi che si incrociano e infine le lacrime e la commozione per la benedizione del pontefice. E lo sguardo del Papa, la sua mano stretta forte a quella della mamma di Iaia, hanno dato, ad una famiglia che lotta per la vita, una forza unica e incommensurabile. Con la tempra che solo una donna che combatte per i suoi figli può avere, la mamma di Iaia, da questo incontro ha potuto trarre un’energia ancora maggiore per affrontare le settimane finali che separavano la sua bimba dalla nuova avventura verso l’America. C’è poi un altro angelo che ha guidato probabilmente questa mamma e tutta la sua famiglia in questo percorso, un angelo volato in cielo circa due mesi fa, quando Lorenzo Costantini, giocatore del Lanciano, ha perso la sua partita più importante contro la leucemia. La disperazione della sua famiglia per quella perdita, ha potuto trovare attraverso Iaia una piccola consolazione. Per Iaia, soprattutto il papà di Lorenzo, Pasquale Costantini, ha continuato a lottare, facendosi promotore di svariate iniziative a sostegno del viaggio di cure al Memorial Sloan-Kattering Cancer Center di New York. Per Iaia, è tornato anche a cantare, riunendo il gruppo “Los Amigos” del quale era la voce solista.

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