«Questa città non merita l’ennesimo commissario»

16 Febbraio 2019

Gli operatori turistici fanno appello al senso di responsabilità di tutti i consiglieri Casaccia: non è il momento di abbandonare, tanti i progetti da portare avanti

SULMONA. È un appello accorato ai consiglieri comunali quello degli operatori turistici a non “abbandonare” la città all’ennesimo commissariamento. Gli albergatori hanno scritto una lettera aperta invitando gli amministratori, di maggioranza e minoranza, ad essere responsabili per il bene della città. A dir loro, la caduta di un’altra amministrazione avrebbe conseguenze sugli ottimi numeri del turismo che Sulmona fa registrare negli ultimi tempi e anche sull’organizzazione della città in generale. «Come operatori turistici facciamo appello al senso di responsabilità dei consiglieri di palazzo San Francesco affinché non lascino Sulmona nelle mani di un commissario», interviene Gianluca Casaccia a nome degli imprenditori turistici. «Non è il momento di abbandonare la città all’inerzia dell’ordinario, ci sono tanti progetti, tante battaglie iniziate da portare avanti che in questo momento non possono essere lasciate senza guida». Secondo gli operatori il momento sarebbe cruciale, vista la crescita del movimento turistico in tutta la regione e in particolare in città. Gli ultimi periodi festivi, infatti, hanno fatto registrare il pienone di presenze, tra i treni storici della Transiberiana dal peridodo dell’Immacolata, al Festival del cioccolato, passando per il ponte lungo di Capodanno e l’Epifania. Solo durante la fiera dei dolciumi il centro storico è stato invaso in meno di tre giorni da più di 20mila persone. Numeri importanti, che si erano ottenuti anche durante lo Street food, che impongono ora di mantenere il trend e consolidarlo, attraverso una guida e proposte concrete che solo un’amministrazione attiva riesce a fare.
Da qui l’invito degli albergatori a non “abbandonare la nave”. «L’Abruzzo è in forte crescita come domanda turistica e con esso Sulmona», aggiunge Casaccia. «Non possiamo permetterci di farci trovare impreparati, un commissariamento ci escluderà dall’ennesima occasione di agganciare il nostro Comune al treno della crescita e ci priverà del naturale ruolo di leadership nel comprensorio lasciando spazi vuoti che saranno riempiti da altri». Da qui l’appello a non lasciare il Comune senza una guida, per non tornare ad essere fanalino di coda in tante cose. «Sono anni», conclude Casaccia, «che ci si riempie la bocca con la parola turismo, ora abbiamo la nostra occasione, dobbiamo rimanere uniti ed avere il coraggio di avviare un confronto, spesso disatteso dagli attori di questo martoriato territorio».
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