«Questo territorio non può diventare una pattumiera»

L’ex sindaco Federico infuriato: «Ci hanno imposto la Snam e la soppressione del tribunale E non ancora contenti ora vogliono “regalarci” la monnezza proveniente dalla Capitale»
SULMONA. «Ci hanno imposto la centrale Snam, la soppressione del tribunale e il declassamento dell’ospedale. Ora vogliono portarci la monnezza della Capitale penalizzando fino allo stremo un intero territorio». L’ex sindaco di centrodestra Fabio Federico, oggi coordinatore territoriale del movimento Noi con Salvini, va su tutte le furie e punta il dito contro l’assessore regionale alle aree interne Andrea Gerosolimo. «È lui che dovrebbe difendere a spada tratta il centro Abruzzo», sottolinea Federico, «invece i risultati ottenuti finora sono questi, un fallimento politico su tutti i fronti».
Un buon politico secondo Federico, dovrebbe fare leva sulle compensazioni, vale a dire «possiamo anche tenerci i rifiuti, ma in cambio lo Stato deve garantire la permanenza del tribunale e spostare la centrale Snam in un altro territorio. Ma Federico ne ha per tutti e non risparmia le sue frecce al vetriolo contro gli ambientalisti colpevoli di intervenire solo «al comando dei politici di sinistra» e solamente su determinate questioni».
«Non comprendo e mi appare assurdo il grande e assordante silenzio degli ambientalisti peligni sull’emigrazione di rifiuti da Roma a Sulmona», incalza l’ex sindaco, «tutto questo perché sono asserviti ai padroni del vapore della sinistra nazionale e abruzzese».
Entrando nel merito del trasporto dei rifiuti romani nell’impianto di Noce Mattei gestito dal Cogesa, Federico sottolinea i danni che tale conferimento potrebbe provocare all’ambiente e alla qualità dell’aria.
«Abbiamo deciso l’ampliamento della discarica per risolvere i problemi degli utenti del territorio», prosegue l’esponente salviniano, «ed oggi ci ritroviamo a dover pagare quella scelta che è diventata un boomerang. Tutto questo per responsabilità chiarissime di coloro che ci governano sia in campo nazionale sia regionale, che stanno riducendo Sulmona e il centro Abruzzo ad un’enorme pattumiera trascurando la dignità e i diritti di chi in questi territori ci vive e ci lavora».
Già in passato, prima come consigliere comunale quindi da sindaco, Fabio Federico era stato fermo oppositore della realizzazione dell’impianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti in una zona troppo a ridosso del centro abitato di Sulmona e soprattutto delle frazioni pedemontane. E anche dell’ampliamento della discarica, poi realizzato nonostante la sua contrarietà. «Fui io a far introdurre una clausola di tutela affinché solo i comuni soci potessero conferire rifiuti da smaltire in discarica», conclude Federico, «la speranza è che oggi quella clausola determinante venga pienamente rispettata e che i rifiuti romani, una volta lavorati vengano restituiti al mittente».
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