Rabbia in via dei Fiori «Basta prostitute sotto le nostre case»

3 Ottobre 2016

I residenti chiedono più controlli alle forze dell’ordine «Ricevono qui i clienti in auto, non ne possiamo più»

AVEZZANO. È il mestiere più antico del mondo, ma allo stesso tempo sembra rivelarsi anche un’attività in continua evoluzione, che non conosce crisi e che riesce ad adattarsi ai cambiamenti sociali. Dai treni dell'amore, con lucciole in arrivo dalla capitale che scendevano alla stazione in piazza Matteotti, ne è passato di tempo. Ma ad Avezzano le “ragazze di strada” e la loro attività sembrano vivere una seconda gioventù, tanto da suscitare l'indignazione e le proteste dei residenti di un intero rione che chiedono più sicurezza per le loro famiglie e l'annientamento del fenomeno delle prostituzione sotto le loro abitazioni. «Assistiamo a uno squallido viavai che si registra tutte le sere all'interno del parcheggio del Todis, su via dei Fiori», affermano i residenti, «e tutto nella totale indifferenza di amministrazione pubblica, forze di sicurezza preposte al controllo del territorio e associazioni. È evidente, ormai da molto tempo, un aumento del fenomeno e molte prostitute nel parcheggio e nel campo sull'altro lato della strada. Esercitano la loro attività all'interno delle auto e quello che si nota dalle nostre abitazioni, sia quando rientriamo a casa, sia quando usciamo, è la presenza di un protettore che staziona in fondo al parcheggio, seminascosto in un angolo. Visto che lo sfruttamento della prostituzione è ancora reato», affermano i residenti, «come mai nessuno si è mai preoccupato di identificarlo, perché di tanto in tanto le forze dell'ordine si fermano, controllano le prostitute, ma non le allontanano. Abbiamo assistito a un episodio singolare quando una macchina della Guardia di finanza è entrata nel parcheggio per compiere una manovra e ciò ha fatto scoppiare il panico tra le donne presenti in quel momento visto che si sono allontanate subito a bordo delle loro auto, per poi tornare dopo qualche minuto avendo compreso che l'arrivo delle Fiamme gialle non era mirato a loro. Quello che accade», concludono i residenti, «provoca disagio a tutti gli abitanti della zona e siamo costretti da tempo a convivere con questa situazione. Anche fare due passi dopo cena in queste serate autunnali è diventata una cosa poco piacevole e la presenza di loschi individui poco rassicurante ci rende la vita impossibile, per non parlare degli schiamazzi, delle grida e delle strombazzate notturne che fa la gente in preda ai fumi del alcol alla vista delle prostitute. La richiesta è che ci sia un intervento massiccio di forze dell'ordine e Comune per impedire a tale fenomeno di creare disagi alla popolazione.

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