Raccolta beni chiusa all’Emiciclo per i profughi in fuga dalla guerra

13 Marzo 2022

Santangelo: «Esemplare la risposta dei cittadini che hanno donato 35 quintali di generi alimentari» Intanto la rete delle associazioni ha avviato nei suoi centri la distribuzione di beni di prima necessità

L’AQUILA. Si è chiusa ieri mattina la raccolta di beni di prima necessità pro Ucraina promossa all’Emiciclo dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal vicepresidente vicario Roberto Santangelo.
«La risposta dei cittadini aquilani è stata esemplare», hanno sostenuto i due rappresentanti istituzionali, «circa 35 quintali di generi alimentari (prevalentemente per bambini) vestiario, coperte e asciugamani tutti nuovi (l’abbigliamento usato è stato raccolto e devoluto al Movimento Celestiniano L’Aquila) inoltre giocattoli, prodotti per l’igiene intima e alimenti per animali, sono stati ricevuti, raccolti e smistati dai diversi gruppi dell’Ana (attivati per questo servizio dalla sala operativa regionale della protezione civile) che, alternandosi, hanno stazionato nei pressi del porticato dell’Emiciclo da lunedì scorso fino a ieri. I beni stoccati saranno destinati ai Comuni che stanno accogliendo i profughi, nella quantità proporzionata al numero degli ospiti e sufficiente a soddisfare le esigenze immediate di ristoro, e alle onlus che si occuperanno di recapitare lì dove richiesto i beni raccolti».
«Probabilmente è stata la nostra personale esperienza vissuta con il sisma del 2009 che ci ha resi particolarmente sensibili e vicini alle sofferenze dei nostri fratelli ucraini, fuggiti dalle proprie case portando via solo quello che sono riusciti a mettersi addosso», ha dichiarato Roberto Santangelo. «Forse sarà per l’incredulità di aver improvvisamente sostituito dai nostri pensieri quotidiani l’emergenza Covid – purtroppo sempre presente – con un’emergenza guerra che mai avremmo creduto di poter raccontare; fatto sta che tutti hanno pensato di donare qualcosa, con il cuore e con la speranza di alleviare almeno in parte la sofferenza dei profughi. A nome mio, di tutti gli amministratori e i consiglieri e dei dipendenti dell’Ente, porgo i più sentiti ringraziamenti a quanti hanno accolto il nostro invito a donare».
Intanto oggi la rete di associazioni “Insieme per l’Ucraina” consegnerà alla Comunità di Sant’Egidio due camion carichi di generi di prima necessità, mentre nei loro punti di raccolta è iniziata già da alcuni giorni la distribuzione di beni di prima necessità, abiti, coperte, biancheria ai profughi già arrivati in città.
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