Raccolta tartufi vietata ai non residenti

4 Aprile 2015

CASTEL DI SANGRO. Vietata a Castel di Sangro la raccolta dei tartufi ai non residenti. Corre ai ripari il Comune per la presenza massiccia e costante di cercatori che sta distruggendo le tartufaie...

CASTEL DI SANGRO. Vietata a Castel di Sangro la raccolta dei tartufi ai non residenti. Corre ai ripari il Comune per la presenza massiccia e costante di cercatori che sta distruggendo le tartufaie del territorio in modo irreparabile. Intervenendo per la tutela dei prodotti secondari dei boschi e dei pascoli – tra i quali il tartufo – il consiglio comunale ha stabilito che la raccolta d’ora in poi è riservata esclusivamente ai residenti che hanno diritto di accesso sui terreni comunali gravati da uso civico. Per praticare la raccolta dei tartufi nel territorio comunale i raccoglitori, oltre al tesserino, dovranno essere in possesso di un attestato del requisito di «cittadino abitante».

«È un primo sforzo che il Comune fa verso la regolamentazione di un settore importante per la nostra comunità», commentail vicesindaco Angelo Caruso, «ma finora lasciato a se stesso. Ogni anno che passa si assiste a una riduzione della raccolta dei vari tipi di tartufo, e in particolare di quello bianco, essendo quest’ultimo il più ricercato. Questo è un primo passo per tutelare i diritti dei nostri cittadini», aggiunge Caruso, «in attesa delle decisioni della Regione, che ancora non adotta precise linee guida, nonostante siano abbondantemente scaduti i termini previsti dalla legge».

La Regione Abruzzo ha tra le proprie finalità lo sviluppo delle aree montane attraverso la promozione a pieno titolo dei tartufi, ma in attesa della definitiva regolamentazione della materia l’amministrazione municipale vieta l’accesso ai boschi ai cercatori che non vivono a Castel di Sangro.

Massimiliano Lavillotti

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