Raccolti gli 800mila euro: Iaia si curerà a New York

1 Febbraio 2015

Mercoledì la bimba abruzzese vola negli Usa, ma prima saluta tramite il Centro tutte le persone che la hanno aiutata. La madre: grazie alla famiglia di Lorenzo e a Papa Francesco

ROCCARASO. Gli ultimi mesi in casa sono stati frenetici, la preoccupazione per la malattia di una figlia di soli sei anni, poi la speranza per nuove cure, le sole in grado di garantire la salvezza a Iaia, malata di una rara forma di tumore. Cure costosissime, circa 800mila euro: troppo per qualsiasi famiglia. Dallo scoramento per quella somma che sembrava impossibile mettere insieme è venuta fuori, invece, come per miracolo, la storia più commovente di amore e solidarietà degli ultimi tempi. E ora, finalmente, Iaia quel sogno e il suo futuro è pronta ad agguantarlo. Pronte le valigie, pronti i biglietti per quella partenza verso il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. La piccola, mercoledì 4 febbraio, potrà spiccare il volo insieme ai suoi cari. Prima della partenza, però, la mamma ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’avverarsi della speranza. Con una lunga lettera ha così salutato quanti hanno contribuito a rendere possibile il sogno e con questo video fa sentire a tutti la sua gioia.

«A volte» le parole della donna «la vita ti sa davvero stupire, ti sorprende e ti fa capire che niente è impossibile se ci sono volontà e amore. A noi ha stupito. Il nostro obiettivo all’inizio ci sembrava solo un puntino lontanissimo, ma quel puntino piano piano, si è avvicinato sempre di più fino a toccarlo. Il sogno di una sola famiglia è diventato il sogno di tanti, il sogno di tutti. Oggi possiamo dire che la famiglia di Iaia è cresciuta a dismisura, il nostro piccolo orsetto si è colorato con una velocità davvero inaspettata e questo è avvenuto grazie alla generosità di migliaia di persone che da subito ci hanno aperto i loro cuori senza indugio».

[[(standard.Article) Concerto per Iaia nel ricordo di Lorenzo a Lanciano

La donna poi si rivolge direttamente a tutti i sostenitori della onlus dicendo: «Avete fatto moltissimo, dando un grande esempio di solidarietà. Sarebbe bello poter ringraziare personalmente tutti coloro che ci hanno aiutato, ma siete talmente tanti che risulterebbe un’impresa impossibile. Grazie a te, Papa Francesco, che con amore e tenerezza, hai benedetto i nostri bambini e continui ad esserci vicino. Grazie alla famiglia di Lorenzo Costantini, che ci ha aiutato a dar vita a questa maratona, incoraggiandoci nonostante il loro immenso dolore. Grazie perché senza di voi sarebbe stato tutto molto più difficile e grazie per la generosa donazione. Grazie ai numerosi sindaci, in particolare a Francesco Di Donato (Roccaraso, ndc) e a Mario Pupillo (Lanciano), che ci hanno dato il loro appoggio permettendoci di dar vita a svariate iniziative nei loro Comuni. Grazie a tutte le istituzioni, a diocesi e parrocchie, che ci avete donato tanto ed accompagnato con la preghiera e la speranza. Grazie a tutte le scuole, a tutte le associazioni, che hanno messo in campo le più disparate professionalità dando vita a spettacoli ed iniziative di ogni genere. Grazie al mondo dello sport nazionale ed internazionale. Grazie a tutti gli artisti, che hanno animato il nostro sogno. Grazie ai media: carta stampata, web, televisioni e radio, che hanno raccontato il nostro viaggio con sensibilità. Grazie a tutti i titolari di attività commerciali e a tutti i volontari che ci hanno messo l’anima ed il cuore. Un ringraziamento speciale ai nonni, ai fratelli ed alle sorelle, agli zii, ai cugini, agli amici, perché ogni giorno camminate e combattete con noi e per noi. Ognuno di voi ha colorato con la propria pennellata questo arcobaleno d’amore. E infine grazie ai nostri due splendidi figli, siamo orgogliosi di esservi a fianco. Anche quella dei ringraziamenti» conclude la donna «è una grande responsabilità, si ha sempre paura di dimenticare qualcuno e se così fosse ce ne scusiamo».

Claudia Sette

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