«Racconto poco chiaro, tutto da verificare»

I responsabili della riserva: «Nell’Appennino non è mai stato registrato l’assalto a una persona»
PESCASSEROLI. Non vogliono strumentalizzazioni sulla vicenda i vertici del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e per questo hanno voluto chiarire passo dopo passo l’accaduto. «I fatti risalirebbero addirittura al 21 dicembre e la prima notizia è arrivata al parco la mattina del 22, quando l’interessato ha chiamato il servizio di sorveglianza per denunciare la scomparsa del proprio cane a seguito dell’evento, raccontato sommariamente, in una breve conversazione telefonica», riferiscono dall’area protetta diretta da Luciano Sammarone (nella foto), «la notizia ha portato alcuni a contattare e raggiungere sul posto l’interessato, sia per accertarsi sulle condizioni di salute, sia per supportarlo nella ricerca del cane che, stando alle indicazioni fornite, poteva essere rimasto vittima dell’aggressione da parte della femmina di orso oppure, visto che era stato riferito che aveva il guinzaglio, nella fuga, avrebbe potuto restare incagliato nel bosco ed essere vittima di aggressione da parte di altri predatori». I vertici del Parco raccontano di aver avviato delle attività di ricerca con il personale specializzato fino a quando, nel pomeriggio del 23, il cane è stato ritrovato a San Donato, in provincia di Frosinone, e riconsegnato al proprietario, che nel frattempo era andato al pronto soccorso di Cassino dove gli era stata diagnosticata la distorsione a un piede e un’abrasione-ferita all’addome. «Fermo restando la solidarietà espressa al giovane», concludono dal Parco presieduto da Giovanni Cannata, «i toni della vicenda sono sembrati subito poco chiari, perché nella zona dei fatti è stata più volte avvistata, anche nei giorni successivi, una femmina di orsa con due cuccioli dell’anno, senza che però mai la stessa abbia dato problemi di nessun tipo. A destare perplessità però sono state le informazioni riferite: l’orsa che aggredisce e morde alla pancia; giovane e orsa che cadono insieme lungo il dirupo e lui che riesce a tenersi a un albero fermando la caduta. Questi e altri aspetti ancora di cui, certamente, si parlerà nelle sedi opportune. In Appennino», dice infine la nota, «non è mai stata registrata nessuna aggressione da orso a una persona, e questo sarebbe in assoluto il primo caso, ma il condizionale è assolutamente d’obbligo proprio per le circostanze complessive relative a questa vicenda». (e.b.)

