Racket case popolari, Cicchetti accusato di estorsione

CELANO. «Partecipa attivamente alle attività illecite». Sono le motivazioni del gip di Roma che hanno portato in carcere Gabriele Cicchetti, il 26enne di Celano, coinvolto nell’inchiesta sul racket...
CELANO. «Partecipa attivamente alle attività illecite». Sono le motivazioni del gip di Roma che hanno portato in carcere Gabriele Cicchetti, il 26enne di Celano, coinvolto nell’inchiesta sul racket delle case popolari Ater a Roma. Il giovane, assistito dall’avvocato Lucio Cotturone, è rinchiuso nel penitenziario di Regina Coeli. Dieci le persone indagate, tutte residenti nella capitale, per le quali sono state adottate misure cautelari. Il boss, per l’accusa, è Gianluca D’Ascenzo, zio di Cicchetti.
Secondo il gip del tribunale di Roma «l’indagato Cicchetti non riveste soltanto il ruolo di nipote del D’Ascenzo, ma partecipa attivamente anche alle attività illecite quali l’estorsione perpretata ai danni di L.A. e ai numerosi fatti di detenzione di fini di spaccio di sostanze stupefacenti».
In passato il giovane era stato denunciato dai carabinieri di Tivoli per porto d’armi e oggetti atti a offendere. Aveva con sé un coltello a serramanico. I militari di Roma, in un’altra circostanza, lo avevano trovato in possesso di una modesta quantità di cocaina. L’avvocato Cotturone ha depositato un’istanza per chiedere i domiciliari per il suo assistito. (r.rs.)
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