Radiologia al collasso, cancellati venti esami
Il personale segnala gravi carenze di organico e sollecita l’assegnazione dei posti vacanti
SULMONA. Reparto di Radiologia alla paralisi nell’ospedale dell’Annunziata. Lo stato di difficoltà che vive il reparto è culminato lunedì mattina nella cancellazione di una ventina di prenotazioni per prestazioni diagnostiche di Tac ed ecografia. Le prenotazioni risalgono già a mesi fa, ma eseguirle è stato impossibile per le carenze di personale che penalizzano da lungo tempo il servizio. Da dieci medici in organico, oggi Radiologia riesce ad andare avanti, tra tante difficoltà, grazie al servizio di soli tre medici. Altri due sono in ferie, uno in malattia e uno in maternità. Per i restanti posti scoperti il concorso è stato già espletato e la graduatoria è stata stilata regolarmente. Ma i vertici dell’Asl tardano all’assegnazione dei posti vacanti. Una situazione, a detta del personale, di disagio sia per i pazienti che attendono una diagnosi, anche per sospette malattie non trascurabili sia per i medici costretti a turni massacranti. Accade che in un solo mese un medico debba fare turni di notte per dodici giorni. Oppure in uno stesso giorno lavorare sia la mattina, dalle 8 alle 14, che la notte, dalle 22 alle 8 del mattino successivo. Una turnazione eccessiva e anche rischiosa per le responsabilità che il medico deve assumersi nell’individuazione di una diagnosi delicata, che non è certo sempre quella di una semplice frattura o di una banale contusione. La stanchezza e la conseguente mancanza di lucidità possono giocare brutti scherzi, al medico e al paziente.
Il reparto è al collasso e ignorare questa situazione potrebbe avere conseguenze irreparabili. La carenza di personale è stata denunciata da mesi dai sindacati e riguarda non solo il reparto di Radiologia. Ma anche i reparti di Chirurgia, Medicina, Urologia che devono fare i conti quotidianamente con la mancanza di infermieri e medici per garantire i necessari servizi agli utenti. I vertici dell’azienda garantiscono il funzionamento dei servizi, ma nei fatti si creano continuamente situazioni di sofferenza che non fanno bene all’ospedale di Sulmona. E questo alla vigilia dell’inaugurazione della nuova struttura ospedaliera che conferma il timore manifestato da più parti che il presidio sanitario dell’Annunziata sia pure in un nuovissimo edificio, antisismico e all’avanguardia, diventi uno scatolone vuoto. Ed è questo che medici e addetti ai lavori vogliono scongiurare.
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