«Raffaele un artista dall’animo sensibile»

Gli amici ricordano il 29enne scomparso. Il direttore del Conservatorio dell’Aquila: grandissimo dolore
AVEZZANO. «Era un artista dall’animo sensibile». Gli amici ricordano così Raffaele Degni, il 29enne originario di Avezzano ritrovato senza vita in un bosco alla periferia dell’Aquila. Sconosciuti, al momento, i motivi del gesto estremo.
La tragedia mercoledì. A scoprire il corpo nella zona di San Giacomo è stata una residente che ha dato l’allarme. La famiglia della vittima vive a Roma, ma il giovane appassionato di musica era tornato nel capoluogo abruzzese per completare gli studi al Conservatorio “Casella”. In passato, sempre al Conservatorio dell’Aquila, aveva conseguito il diploma in pianoforte.
Un anno fa era tornato al “Casella” per iscriversi al corso di composizione. Ad Avezzano abitano i nonni e gli zii. Raffaele Degni è cugino di Gianmarco Degni, 26 anni, una delle quattro vittime della valanga caduta sul Velino lo scorso 24 gennaio. A cinque mesi da quell’immane tragedia, un nuovo dramma ha colpito questa famiglia, conosciuta e stimata. La salma del 29enne non è stata ancora riconsegnata ai parenti.
Ieri il pubblico ministero, Stefano Gallo, ha conferito l’incarico al medico legale per i dovuti accertamenti. Sarà il consulente a valutare se procedere con la ricognizione cadaverica o con il più approfondito esame autoptico prima del nulla osta per i funerali. Raffaele Degni viene decritto come un ragazzo dallo straordinario talento musicale, introverso, riservato e fragile. «Apprendiamo con grandissimo dolore la notizia della morte di Raffaele Degni, studente di composizione del nostro Conservatorio», dichiara Claudio Di Massimantonio, direttore del “Casella” dell’Aquila, «recentemente aveva anche partecipato come pianista al concorso Casella raggiungendo la finale. Porgo a nome di tutto il personale del nostro istituto le condoglianze alla famiglia».
Lascia nel dolore il papà Giovanni (detto Giovannino), la mamma Gabriella e la sorella Camilla. (f.d.m.)

