Raffica di furti, appello del sindaco

28 Dicembre 2023

Valeri (Catelvecchio Subequo): «Unire le forze tra Comuni, serve una soluzione»

CASTELVECCHIO SUBEQUO. Troppi furti, anche nel giorno di Natale e con i proprietari che stavano brindando tranquillamente, ignari che i ladri gli stavano svuotando l’appartamento. E per mettere un argine a un fenomeno che sta assumendo proporzioni allarmanti, all’indomani dell’ultimo raid immortalato dalle telecamere del circuito di video sorveglianza del paese, il sindaco di Castelvecchio Subequo, Marisa Valeri, ha chiesto agli altri sindaci del comprensorio di far fronte comune contro il dilagare dei furti nelle case. Il timore è che nel caso vi sia un incontro ravvicinato tra malviventi e inquilini, qualcuno possa reagire in maniera sconsiderata. Da mesi tutti i Comuni del Centro Abruzzo sono oggetto di raid e i cittadini sono stanchi di vivere nel terrore di trovarsi coinvolti in uno di questi episodi. Tra il 23 e il 26 dicembre sono stati almeno sette i furti tentati o messi a segno. I banditi hanno colpito a Navelli, Pratola Peligna, Raiano, Castelvecchio Subequo e Castel di Ieri. Ricco il bottino con gioielli, denaro, elettrodomestici. Portati via addirittura panettoni, spumanti e i regali lasciati sotto l’albero destinati a grandi e piccini. A Castelvecchio hanno agito in quattro divisi in due gruppi e, come si vede nelle immagini immortalate dal circuito di sorveglianza del paese, giravano in tutta tranquillità tra i vicoli del paese, noncuranti delle auto in transito e addirittura con la refurtiva ancora tra le mani. Tutti coperti da cappelli o passamontagna, per evitare di essere riconoscibili anche e soprattutto dalle telecamere. Una scena preoccupante che ha spinto il sindaco del centro Subequano Valeri a chiedere agli altri sindaci del comprensorio azioni comuni per poter fronteggiare in maniera più incisiva il preoccupante fenomeno dei furti: «Qualcosa bisogna fare», afferma la sindaca, «per arginare questi malviventi che non si fermano davanti a niente e a nessuno. Una soluzione dobbiamo trovarla soprattutto se facciamo fronte comune le possibilità di riuscire a fermarli diventeranno sicuramente maggiori».
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