Raffica di furti in Vallelonga e Marsica Est

17 Dicembre 2019

In pochi giorni una decina di colpi nelle abitazioni tra Villavallelonga, Ortucchio e Venere. I sindaci: incontro in prefettura

AVEZZANO. Ladri scatenati nella Vallelonga e Marsica Est, dove nel giro di qualche giorno sono stati messi a segno circa dieci colpi nelle abitazioni.
Obiettivo sempre lo stesso: soldi in contanti e oro. A Villavallelonga, il centro del Parco nazionale d’Abruzzo, sono state depredate sei abitazioni, mentre il settimo colpo, lo studio di un veterinario, è andato a vuoto. A Ortucchio, invece, i malfattori hanno messo a segno tre furti in casa: uno nell’abitazione del presidente del consiglio comunale, Annunziata Petrucci. La serie di raid, però, non si esaurisce qui: sempre in questi ultimi giorni i ladri hanno messo a soqquadro anche alcune abitazioni a Venere di Pescina e, in precedenza, a Sperone, comune di Gioia dei Marsi. A Villavallelonga, uno dei raid è stato messo a segno durante i mercatini natalizi. «I furti a getto continuo», afferma il sindaco, Leonardo Lippa, «hanno generato un forte allarme tra la popolazione, che si sente in balìa dei malintenzionati. Per ridare fiducia ai residenti e contrastare questo fenomeno odioso, occorre un potenziamento dei controlli delle forze dell’ordine sul territorio – che fanno quel che possono – magari con l’assegnazione di più uomini».
In quest’ottica, il sindaco Lippa ha chiesto un incontro urgente con la prefettura, il commissariato e il comando dei carabinieri, per affrontare la delicata questione sul fronte della sicurezza, affinché «venga posto un rimedio veloce ai ricorrenti assalti nelle case».
Sulla stessa lunghezza d’onda il primo cittadino di Ortucchio, Raffaele Favoriti, dove i ladri hanno colpito domenica all’imbrunire, subito dopo la fine dell’emergenza bomba.
«Queste scorribande ladresche vanno stroncate con ogni mezzo lecito», dichiara Favoriti, «i residenti chiedono un rafforzamento dei controlli sul territorio. Urgono più uomini e mezzi per contrastare questi predatori senza rispetto per niente e per nessuno. Confidiamo nella sensibilità dei vertici delle forze dell'ordine».
Per introdursi nelle case prese di mira, i malviventi userebbero sempre la stessa tecnica d'assalto: forzano le finestre, magari dopo aver suonato il campanello per capire se c'è qualcuno, entrano nelle abitazioni e rovistano in ogni angolo a caccia di oro e denaro in contante. Scorribande da fermare al più presto, per sindaci e cittadini.
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