Ramadan in sicurezza, appello agli islamici

Nel mese sacro dei musulmani invito a rispettare le regole nell’organizzazione di preghiere serali
L’AQUILA. «Lancio anche un appello affinché la comunità islamica a L’Aquila e in Abruzzo continui a rispettare le norme anti Covid, come ha sempre fatto sin dall'inizio, nel frequentare i luoghi di culto e recitazione della preghiera (distanziamento, disinfezione delle mani, dei luoghi frequentati e del tappetino per la preghiera)».
A parlare è il presidente dell’associazione culturale macedone Rilindja, Abdula “Duli” Salihi, in vista dell’avvio del Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera celebrato ogni anno dai praticanti di fede islamica. L’organizzazione delle preghiere serali fa i conti, così come avviene per gli altri culti, con le misure di contenimento dettate dalla situazione sanitaria e, in particolare, con il coprifuoco. Nel mese sacro, fatti, si recita la preghiera del Taravih, solitamente all’interno della moschea o luoghi di culto in congregazione, subito dopo la preghiera all’Isha (ultima delle cinque preghiere giornaliere che in questa settimana all'Aquila si recita dopo le 21 e varia progressivamente ogni giorno). Si tratta di una preghiera molto rilevante perché avviene di notte. Una situazione che deve essere regolata alla luce del coprifuoco. Per questo motivo Salihi, membro del tavolo interreligioso all’Aquila, si è messo in stretto contatto con l’Ucoii (Unione delle comunità islamiche d’Italia) in particolar modo con la vicepresidente Nadia Bouzekri (ospite del capoluogo nel 2017), per riportare decisioni prese da incontri istituzionali a livello nazionale. La commissione preposta ha dettato 4 opzioni, perfettamente compatibili con le norme vigenti: in primis, si può pregare l’Isha in moschea, nel tempo definito dal calendario, avviando in gruppo i Tarawih per poi continuarli nelle proprie case. In alternativa è possibile limitare il momento collettivo all’Isha per proseguire individualmente con i Tarawith una volta tornati nella propria abitazione. Come seconda opzione si pensa alla possibilità di unire le preghiere del Maghrib (l’appuntamento del dopo-tramonto), Isha e Tarawih, un’unione solo apparente in quanto di fatto vengono rispettati i tempi di ciascuna preghiera. In terza istanza si può pensare di invertire l’ordine anticipando la preghiera del Tarawih prima dell’inizio del tempo dell’Isha, per poi recitare quest’ultima nei tempi. Infine, si può scegliere di pregare l’Ishaa e Tarawih direttamente nella propria dimora.
Il Ramadan rappresenta uno dei cinque pilastri dell’Islam, ossia la Testimonianza di fede , la preghiera, l’elemosina legale, il digiuno nel mese di Ramadan, il pellegrinaggio alla Mecca. Un precetto religioso che riguarda solo i musulmani adulti, ad eccezione dei bambini, di coloro che sono in età avanzata, di chi è in viaggio, in gravidanza, in allattamento, diabetici, malati terminali e per le donne in periodo mestruale. (fab.iu.)
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