Ranalli incontra i vertici Ater: «Case per famiglie più deboli»

3 Marzo 2015

SULMONA. Un progetto condiviso per dare una casa alle categorie più deboli che vivono a Sulmona. È l’esito dell’incontro che si è tenuto ieri in Comune tra il sindaco Peppino Ranalli, e l’amministrato...

SULMONA. Un progetto condiviso per dare una casa alle categorie più deboli che vivono a Sulmona. È l’esito dell’incontro che si è tenuto ieri in Comune tra il sindaco Peppino Ranalli, e l’amministratore unico dell’Ater dell’Aquila, Francesca Aloisi. Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i problemi relativi al patrimonio dell’Ater sul comune di Sulmona, in particolare Palazzo Sardi, complesso di via Angeletti e l’area artigianale ex Scipione. L’amministrazione comunale e l’Ater hanno convenuto di procedere congiuntamente con un’azione tendente al recupero degli alloggi dismessi, alla valorizzazione del patrimonio Ater ed alla ricerca di finanziamenti necessari per impostare una politica abitativa sul territorio. «L’obiettivo è quello di sottoscrivere con l’Ater un protocollo d’intesa per l’elaborazione di un progetto condiviso» spiega il sindaco Ranalli «in modo da affrontare e risolvere il drammatico problema della casa nella nostra città, soprattutto per quanto riguarda le categorie sociali più deboli». (c.l.)

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