Ranalli, lo spavento è passato: «Via ai progetti per la città»
SULMONA. Il sindaco Peppino Ranalli preme l’acceleratore per la realizzazione di nuovi progetti dedicati al rilancio della città. Dopo un anno con il fiato sul collo per l’esito del ricorso sulla...
SULMONA. Il sindaco Peppino Ranalli preme l’acceleratore per la realizzazione di nuovi progetti dedicati al rilancio della città. Dopo un anno con il fiato sul collo per l’esito del ricorso sulla legittimità delle elezioni comunali, il Consiglio di Stato, respingendo il ricorso, ha scritto definitivamente la parola fine sulla vicenda.
«Non avevo dubbi sul rigetto del ricorso» spiega il primo cittadino «la legge parla chiaro e il Consiglio di Stato ha legittimato l’elezione di questa amministrazione. La presentazione del ricorso ha creato disagi all’attività in municipio, ma ora si dà il via libera alle iniziative».
Il sindaco non nasconde il disagio per un anno trascorso alla guida del Comune con l’incertezza di dover fare le valigie, in caso di accoglimento del ricorso. Pochi i progetti a lungo termine avviati. A presentare il ricorso, prima al Tar e poi al consiglio di Stato, era stata Sulmona Unita coalizione esclusa dal ballottaggio in seguito alla scomparsa improvvisa del candidato sindaco Fulvio Di Benedetto, avvenuta il 15 maggio dell’anno scorso, durante un confronto tra i candidati sindaci. Al primo turno la coalizione arrivò seconda con il 26,99% delle preferenze ma fu esclusa dal ballottaggio, che vide il confronto tra Ranalli e il candidato sindaco di Forza Italia, Luigi La Civita. Al centro della questione il numero degli abitanti di Sulmona. Nei Comuni fino a 15 mila abitanti il sindaco e il consiglio comunale sono eletti, inderogabilmente, con il sistema del “voto congiunto”, mentre l’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali nei comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti (come Sulmona) avviene con il così detto voto facoltativamente “disgiunto”.
«La sorte delle liste e dei candidati consiglieri» si legge nella sentenza «può, quindi, non essere legata a quella del candidato sindaco di riferimento, solo formalmente collegato, essendo possibile attribuire un voto alle liste, indipendentemente dalla contestuale elezione del candidato sindaco da queste appoggiato, perché il collegamento con il sindaco ai fini dell’attribuzione del premio di maggioranza rileva solo all’esito dell’eventuale ballottaggio».
I rappresentanti di Sulmona Unita hanno contestato un “vuoto normativo”, in quanto la legge vigente prende in considerazione, nei Comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti, solamente l’ipotesi della morte del candidato sindaco avvenuta dopo la sua eventuale ammissione al ballottaggio. Il definitivo rigetto del ricorso potrebbe ora determinare nuovi ingressi in maggioranza. (c.b.)
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