Randagismo in aumento, volontari in campo

10 Ottobre 2021

Miglietta (Animali alla riscossa): «Il fenomeno peggiora, cittadini e istituzioni devono collaborare»

L’AQUILA. Associazioni di volontariato in campo per sensibilizzare la popolazione sui temi del randagismo e denunciare l’incremento di questo fenomeno in città e nel suo circondario.
A farsi portavoce della problematica è Gabriella Miglietta, presidente dell’associazione Animali alla Riscossa. «C’è bisogno della massima diffusione di ciò che sta accadendo all’Aquila, e in particolare dell’emergenza randagismo che sta peggiorando giorno dopo giorno», sostiene la volontaria. «La nostra associazione, insieme ai volontari aquilani e dei comuni limitrofi, si trova a dover fronteggiare un’emergenza purtroppo con molti precedenti. Oggi in canile siamo arrivati a circa 40 cuccioli, provenienti da privati e in particolare da allevatori e cacciatori. Sono state presentate alcune proposte al settore Ambiente per il contrasto al randagismo: una campagna di sterilizzazione gratuita, campagna di microchippatura gratuita, campagna di sensibilizzazione al contrasto del randagismo, limitazione numero massimo di una cagna fertile e controlli continui e serrati per le situazioni a rischio (allevatori, cacciatori e tartufai), la creazione di un gattile e oasi felina. Dall’incontro avvenuto a luglio insieme al responsabile Asl di fronte all’assessore Taranta non è scaturito nulla. Le amministrazioni non vogliono reagire, non sanno se ci sono o meno fondi da destinare alle iniziative. Il canile sanitario non riesce a far fronte a tutto questo, non c’è abbastanza personale e mancano le attrezzature. Associazioni e volontari sono saturi e stremati. Ogni giorno affidiamo cani e gatti a famiglie del Nord Italia, dove il randagismo è stato debellato grazie alla collaborazione delle amministrazioni locali e grazie alla presa di coscienza dei cittadini».
«Sogniamo una città più civile», auspica Miglietta, «che si accorga del problema e che sappia prenderne atto. I cittadini devono sapere che questo è un problema che li riguarda da vicino, infatti impatta sia sulla vivibilità della città ma anche sulla spesa pubblica. Bisogna accendere e tenere puntati i riflettori su questo tema ora più che mai».
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