Randagismo: in crescita le adozioni dei cani, giù i ricoveri

14 Febbraio 2023

L’AQUILA. Lo scorso anno l’86% dei cani vaganti e catturati in provincia dell’Aquila ha trovato una famiglia. È uno dei dati più significativi della strategia contro il randagismo messa in atto nel...

L’AQUILA. Lo scorso anno l’86% dei cani vaganti e catturati in provincia dell’Aquila ha trovato una famiglia. È uno dei dati più significativi della strategia contro il randagismo messa in atto nel 2022 dal servizio veterinario della Asl, sanità animale, in tutto il territorio provinciale. Lo riportano i dati diffusi dall’azienda sanitaria locale. Più in generale sono molteplici i risultati positivi raggiunti grazie all’impegno dei veterinari Asl e dei volontari, che hanno dato e continuano a dare un grande contributo, e all’utilizzo della capillare rete territoriale dei canili gestiti dai Comuni. e azioni attuate hanno prodotto, nel 2022, una sensibile diminuzione di cani ospitati dalle strutture di ricovero: 1174 contro i 1531 del 2019, con una differenza di 357 in meno. Sempre nello scorso anno sono stati identificati con microchip e registrati in anagrafe canina 6.962 cani mentre quelli vaganti e gestiti dal servizio veterinario, area animale, sono stati 1567. «La progressiva riduzione di cani nei rifugi», dichiara Mario Mazzetti, direttore facente funzione del servizio veterinario, «consente di passare da una fase di emergenza a una gestione di qualità con la quale gli animali possono avere migliori condizioni di vita e maggiori possibilità di essere affidati. Tutte le azioni intraprese hanno favorito una visione nuova e strategica nell’approccio al randagismo per la cui prosecuzione occorrono ora investimenti mirati». Il servizio veterinario e la Direzione Asl hanno sollecitato la Regione a organizzare una giornata dedicata al randagismo per un’accurata valutazione del fenomeno.
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