Randagismo, scatta un’ordinanza

18 Novembre 2021

Ofena, il sindaco Silveri chiede alle aziende l’elenco dei cani posseduti e censiti

OFENA. Un’ordinanza urgente, firmata dal sindaco di Ofena, Antonio Silveri, per combattere il fenomeno del randagismo e dei cani vaganti. Nel provvedimento si invitano «tutte le aziende zootecniche ricadenti sul territorio comunale a comunicare al Comune l’elenco dei cani posseduti e censiti, a non possedere oltre 4 esemplari femmine in età fertile, e di tenere chiusi in azienda durante le ore notturne i cani da lavoro e da custodia delle greggi». Il sindaco Silveri sottolinea che «la presenza in centro paese e nelle zone agricole circostanti di un gran numero di cani vaganti (oltre 20) di presunta provenienza dalle aziende zootecniche attive e dismesse, ricadenti sul territorio comunale, impone una forte azione volta alla tutela dell’incolumità pubblica e alla prevenzione del randagismo. Il servizio veterinario, diretto da Mario Mazzetti, è prontamente intervenuto», aggiunge il sindaco, «con una squadra di tecnici coordinati da Luigi Petrucci, responsabile del canile sanitario dell’Aquila, ed ha provveduto alla cattura di 7 cagne fertili sul territorio comunale, lavorando in un contesto difficile e servendosi di tecnologie innovative di telenarcosi». Secondo il sindaco di Ofena, «il settore zootecnico rappresenta la principale ricchezza del nostro territorio e va valorizzato. Ma la valorizzazione delle produzioni zootecniche non può prescindere dalla corretta detenzione dei cani da lavoro o da custodia delle aziende. Il benessere degli animali posseduti è elemento imprescindibile a delle produzioni di qualità. Inoltre, la ripartenza come meta turistica di Ofena, legata alle valorizzazione delle produzioni locali ed alla fruizione di sentieri escursionistici-naturalistici, obbliga tutta la comunità a una corretta detenzione degli animali». Silveri, prevedendo che la situazione avrà ricadute negative in termini di costi sostenuti per il Comune, auspica «un forte potenziamento dei servizi veterinari destinati alla prevenzione del randagismo che possa surrogarsi al personale comunale nei servizi di vigilanza sul territorio dei piccoli comuni dell’entroterra aquilano». (r.s.)
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