Rapina a Bologna, 33enni di Avezzano e Civita d’Antino nei guai

25 Settembre 2020

Uno è finito agli arresti domiciliari, mentre l’altro ha l’obbligo di firma e dimora. Sono le misure cautelari emesse dal gip di Bologna nei confronti di D.D., 33 anni di Avezzano, e il coetaneo S.C....

Uno è finito agli arresti domiciliari, mentre l’altro ha l’obbligo di firma e dimora. Sono le misure cautelari emesse dal gip di Bologna nei confronti di D.D., 33 anni di Avezzano, e il coetaneo S.C. di Civita s’Antino nel corso dell’udienza di convalida del fermo. I due marsicani sono stati arrestati una settimana fa a Bologna dopo aver picchiato e rapinato un 30enne di Caserta, conosciuto qualche ora prima in un locale e poi invitato a trascorrere la serata in loro compagnia. I marsicani sono entrambi noti alle forze dell’ordine.
In particolare D.D. ha precedenti per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia, lesioni, ricettazione, truffa e guida in stato di ebbrezza. Mentre sulla pedina penale di S.C. gravano reati per percosse, lesioni, ingiurie, minacce e una condanna per stupefacenti e furto. La polizia di Bologna ha sorpreso uno dei marsicani anche alla guida di un’auto senza la patente, che gli era stata precedentemente ritirata.
Nella vicenda è coinvolto anche G.D.L., 34enne di origine brasiliane, ma residente ad Avezzano. L’unico incensurato del gruppo è stato raggiunto anche lui dagli arresti domiciliari.
La rapina sfociata in aggressione si è consumata venerdì notte in via di Saliceto, a Bologna.
Dopo aver invitato il 30enne a salire in auto, i tre gli hanno intimato di consegnare loro il denaro che aveva. Al suo rifiuto lo hanno colpito con calci e pugni portandogli via soldi e bancomat. Ma la vittima ha avuto la forza di allertare la polizia che giunta sul posto ha bloccato e ammanettato gli aggressori. (f.d.m.)