Rapina a prostituta Torna libero il sospettato
L’AQUILA. Si sarebbe appartato con una prostituta africana nella zona del cimitero. Non soddisfatto della prestazione sessuale, prima l’avrebbe colpita con pugni al viso. Poi le avrebbe strappa 120...
L’AQUILA. Si sarebbe appartato con una prostituta africana nella zona del cimitero. Non soddisfatto della prestazione sessuale, prima l’avrebbe colpita con pugni al viso. Poi le avrebbe strappa 120 euro dalle mani, oltre a un telefonino, per poi fuggire. Questa è l’accusa per la quale A.D.L. aquilano di 37 anni, fu arrestato nello scorso agosto e messo ai domiciliari
Ora il giudice per le indagini preliminari del tribunale Guendalina Buccella, su richiesta dei difensori Silvia De Santis e Claudio Cagnoli, ha concesso al sospettato, che contesta le accuse, la libertà anche se resta l’obbligo di dimora. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile, guidata dal dirigente Tommaso Niglio, furono avviate a seguito di una denuncia presentata in questura dalla nigeriana. La vittima dichiarò che, dopo aver consumato un rapporto sessuale con un cliente, venne dapprima percossa e successivamente rapinata della somma di 120 euro e che, nel corso della colluttazione con il suo aggressore, quest’ultimo perse il proprio telefono. La stessa donna, dopo aver raccontato nei minimi dettagli quanto accaduto, riconobbe in fotografia il suo aggressore.(g.g.)
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