Rapina al Carrefour Testimoni d’accordo: italiani i due banditi

La polizia visiona le immagini della videosorveglianza Un colpo fulmineo, ma con un bottino inconsistente
SULMONA. Proseguono senza sosta le ricerche dei due rapinatori che lunedì pomeriggio hanno fatto irruzione nel supermercato Carrefour di via L’Aquila, armati di pistola e di coltello, riuscendo a portar via appena 200 euro.
Ieri la squadra anticrimine del commissariato di via Sallustio ha ascoltato una quindicina di persone che in qualche modo sono rimaste coinvolte nel colpo che è stato tanto fulmineo quanto infruttuoso che si è consumato in meno di un minuto.
Dai racconti dei testimoni, soprattutto dalle indicazioni della cassiera e del giovane migrante tenuto come ostaggio dai rapinatori durante la loro rapida azione, gli uomini dell’anticrimine coordinati dall’ispettore Daniele L’Erario, sono riusciti a stabilire che i due malviventi, che hanno agito il primo con il volto coperto da passamontagna e il secondo da una sciarpa e da un cappello, sono sicuramente italiani ma non del posto. Gli investigatori sono però convinti che i due hanno agito facendo riferimento alle indicazioni di un basista.
E altri indizi utili alle indagini potrebbero arrivare, questa almeno la speranza della polizia, dall’esame delle immagini riprese dalla telecamere della videosorveglianza presenti nella zona del supermercato. Un’operazione lunga e laboriosa che richiederà alcuni giorni di lavoro per poter arrivare a qualche eventuale risultato.
Nel frattempo buone notizie potrebbero arrivare a breve in merito alla rapina messa a segno ai danni di un edicolante il 22 dicembre scorso. La polizia, infatti, sembra essere arrivata all’identificazione del responsabile che in quell’occasione riuscì a portare via circa 1.000 euro che l’edicolante custodiva nella sua borsa. Ancora nessuna novità, invece, per la rapina compiuta a danno della giovane proprietaria della parafarmacia del Conad di viale Mazzini, dove un uomo armato di coltello riuscì a impossessarsi della borsa della farmacista lasciando però l’incasso della giornata nelle mani della donna.
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